Buoni propositi per il nuovo anno
"Potremmo fare così, lo facciamo entrare di nuovo e io mi lascio vedere, in modo quasi involontario. Poi quando se ne va tu lo fermi e glielo chiedi." "Gli chiedo cosa?" "Se vuole scoparmi…"
Categoria: Ambientazioni Alberghiere • 78 trovati con almeno un tema della categoria
"Potremmo fare così, lo facciamo entrare di nuovo e io mi lascio vedere, in modo quasi involontario. Poi quando se ne va tu lo fermi e glielo chiedi." "Gli chiedo cosa?" "Se vuole scoparmi…"
Sono in corridoio, nuda e con delle chiavi che mi escono dal culo. La porta si chiude. Ho un brivido. Sono più esposta di prima.
«Lo passerò a mio marito… censurerà i volti e… sì, credo lo pubblicherò…» A quella notizia gli affondi di lui dentro mia moglie si fecero più intensi.
"Mi piace troppo l'idea… che loro siano in due… come nel porno." — "Vai. Lascia acceso il telefono."
"Voglio sentirti che godi grazie al cazzo di un altro e sono sicuro che il tuo godimento sarà amplificato al pensiero che ci sono io che ti sto ascoltando."
"Quello che mi colpì e che sostanzialmente capii essere la cosa che mi attraeva in quel tipo di rapporto era il contrasto tra quel corpo forte, virile, muscoloso e l'atteggiamento vulnerabile che assumeva quando si piegava in avanti, esponeva le chiappe e desiderava sottomettersi a noi donne."
"Gli ho infilato le dita nel culo. Come ho fatto ieri a te." — "Ma ieri tu mi hai infilato l'intera mano."
"Ho un orgasmo contro la bocca del mio fidanzato. Lui si solleva e mi sorride. Crede sia merito suo. Invece è il demone che abita la mia mente, che si è risvegliato per le parole di quell'uomo, del mio carnefice, del mio tentatore, del mio corruttore."
"Ho detto che mi piacciono anche le donne." — Lucia, dopo aver già preso in bocca il cazzo del marito, spiegando con disarmante semplicità di non avere limitazioni.
"Lui mi dice che ho un bel culo. E che vuole farmelo. Vuole farmelo mentre mi scopi tu. Vuole farmi la doppia." disse portando il cazzo finto dietro di lei.
«Mi fece sentire femmina, di fronte alla mia di femmina e questo amplificava quel senso di vergogna nel praticare quel gesto da sempre attribuito solo agli omosessuali.»
"Vuoi sentirla di nuovo gridare?" dice lui rivolto a me. Poi non aspetta veramente una mia risposta.