L’amico
"Ma se fai finta che io sia un ragazzo e mi scopi come scoperesti un ragazzo?" gli chiesi girandomi contro la parete della doccia, mostrandogli e offrendogli le terga.
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"Ma se fai finta che io sia un ragazzo e mi scopi come scoperesti un ragazzo?" gli chiesi girandomi contro la parete della doccia, mostrandogli e offrendogli le terga.
«Vengo mentre rivivo la scena di te che le dici di girarsi, mentre lubrifichi l'oggetto fra le mani. E lei docile ma timorosa si piega, inarcando la schiena e offrendoti le terga.»
"Non te lo dà, lei, il culo?" gli chiesi, massaggiandomi un po' la parte indolenzita dall'uso eccessivo. "Poco." mormorò lui, seduto ai piedi del letto. Ora era nella fase in cui si sentiva in colpa.
"Appena vidi il suo cazzo mi spaventai e pensai che non sarei riuscita a prenderlo. Dopo qualche ora lo imploravo di infilarmelo tutto su per le viscere."
"Mi sfrega il cazzo sulla figa, già abbondantemente bagnata, lubrificandolo con i miei umori. Poi me lo infila dietro."
"Mi stava facendo scopare da un uomo. Non era mai capitato prima. Pur non avendo tendenze omosessuali non mi opposi. Mi lasciai fottere, facendo finta di niente. E mi godetti la scopata."
Ero in piedi nudo, al telefono con mia moglie, e mentre parlavo guardavo il corpo nudo della babysitter, steso sul letto, sudato e spossato. [...] venni quando la ragazza, accortasi della cosa, si inginocchiò sul letto ponendo il viso subito sotto di me, a portata degli schizzi.
"E qui c'è il meglio…" disse eccitata tastandomi il pene, già turgido, da sopra i boxer.
"Ti ricordi dove abito?" mi chiede al telefono. È passata una settimana. Non fu facile superare le sue resistenze, ma alla fine ottenni il permesso per infilarle un paio di dita su per il buco del culo e per leccarla a lungo in quella zona. Non mi concesse di più, ma le sensazioni che provò le rimasero dentro.
"Ma se mentre tu dormivi io l'avessi fatto veramente, magari con il nostro vicino, che non era niente male, cosa diresti?" gli dissi mentre me la stava leccando, sul nostro letto.
"Mi ha chiesto come ce l'avevi. Visto che lo voleva sapere gli ho detto che eri molto dotato. Poi mi ha fatto una raffica di domande alle quali ho dovuto rispondere sempre di sì. Se mi inculavi, se te lo succhiavo, se ingoiavo, eccetera. A quel punto ho visto che mio marito era eccitato."