Atmosfera soffusa con candela e libro aperto

Racconti di Analcoholic

Un viaggio sensuale tra pagine di velluto e inchiostro scarlatto. Lasciati avvolgere dalle storie che vibrano nel silenzio.

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Prescelto

Prescelto

"Buon gusto e occhio per le dimensioni… non so come faccia…" disse guardandomi e sorridendomi prima di prenderlo in bocca. Le contrazioni dovute all'orgasmo mi strinsero ripetutamente il cazzo piantato nel suo bellissimo culo.

Il cameriere

Il cameriere

Mi chiusi lì e iniziai a menarmi il cazzo immaginando lei, bellissima e sensualissima, in mezzo agli altri due corpi, che la prendevano in tutti i modi, alternandosi o insieme.

Prendi quelle

Prendi quelle

Le slacciai il sandalo, denudandole del tutto il piede, per leccarla bene ovunque, anche le dita e la pianta. Poi pian piano risalii la gamba.

Coinquilino

Coinquilino

"La prossima volta ti scopo…" — e la prossima volta arrivò il giorno dopo. Lo aspettai sul letto, già nudo. Il massaggio quasi non ci fu.

Vacanza interrotta

Vacanza interrotta

"Me la sono spalmata per bene, come fosse una crema solare e sono uscita." — e lui, mentre ascoltava, non riusciva a essere arrabbiato. Solo incredibilmente eccitato.

Convincente

Convincente

"Hai mai succhiato un cazzo?" mi chiese. Io scossi la testa.

A disposizione

A disposizione

"Era rapita da quel ragazzo, così maschile, virile, forte e muscoloso che si offriva a lei senza nessun pudore, senza nessun freno. Non resistette alla tentazione di leccargli quel buchetto così indifeso, così invitante."

“Ti ho tradito”

“Ti ho tradito”

"L'ho visto crescere nei tuoi pantaloni. Ho visto il tuo sforzo per resistere alla voglia di toccarti e segarti. Ho visto che quando ti ho parlato della sodomia che ho subito una chiazza di bagnato ha superato le mutande ed è comparsa sui pantaloni."

Da sola

Da sola

«Tutti e due dentro di me. Tutte le combinazioni che ti vengono in mente le abbiamo fatte. Stupendo. Non l'avevo mai fatto. Non volevo finisse più.»

Claudia e Luca

Claudia e Luca

"sei mio…" — lo disse con la bocca ancora sporca, dopo averlo scopato con le dita e bevuto tutto. E lui sapeva che era vero.

Finalmente

Finalmente

Fu strano osservarla da fuori mentre scopava, anche perché lei fu diversa da come era di solito con me. Io venni più di una volta, mi bastava toccarmi appena per godere, amplificata dai commenti degli altri uomini guardoni che, senza sapere che ero il marito, esprimevano volgarmente il loro apprezzamento per quella donna così calda, così sexy, così troia.

La casa in collina

La casa in collina

"L'ho messo di qua, venga." — "Gliel'ho anche lavato…" — "Eh, ma sa… mi ero incuriosita e… ho voluto provarlo… spero non se ne abbia a male…" — "Certo che ne ho a male… poteva aspettarmi per provarlo…"

Commenti dei Lettori

Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.

Anonimo07 set 2024

Mi sono letta il racconto in terrazzo sorseggiando il mio caffè mattutino. Ero con una vestaglietta che non stava chiusa e la mano destra la sotto che non stava ferma. Il mio terrazzo è fortunatamente visibile da altre case attorno e in una di queste c’è un mio fedele ammiratore che stamattina non mancava. Grazie ci hai fatti godere entrambi 🙂 Ma dovrò dirlo a mio marito?? Elena T.

analcoholic27 mar 2010

Grazie. Complimenti a te per il tuo blog.

Anonimo03 gen 2024

Peccato non abbia provato il cazzone vero di lui

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