Mani che sanno tutto

C'è una soglia sottile tra la cura e il desiderio, e il massaggio la attraversa con ogni pressione, ogni sfioramento. Stanze ovattate, oli tiepidi, corpi che si abbandonano: qui il confine tra il professionale e l'intimo si dissolve lentamente, come cera sotto le dita. Racconti in cui il tocco diventa linguaggio, e il silenzio dice più di qualsiasi parola.

Opere

7 racconti nella raccolta “Mani che sanno tutto”.

Relax

Relax

Lui ne approfittò per toccarmi la fica, il culo e tutto quello che c'era da quelle parti. Bastò essere sfiorata per cominciare a godere, a causa della situazione, del relax, dell'aver già fatto un massaggio durante l'ora precedente.

Fantasia di coppia

Fantasia di coppia

"No, intendevo: lo facciamo quello che hai raccontato, la tua fantasia." — "Cioè vuoi fare un massaggio e… cercare di trasformarlo in qualcosa di più?" — "No. Intendevo farmi scopare da un altro. Con te che guardi o se vuoi con te me lo metti in bocca."

L’attesa

L’attesa

"Mi ha fatto diventare una troia e io ho risvegliato il porco che era in lui."

L’altra cliente

L’altra cliente

"Questo Corinna non può fartelo." le dissi e cominciai a spingere. Non sentii opporre resistenza e il mio cazzo scivolò agilmente nelle sue viscere. Lei emise un sospiro di godimento. "Piano, che sei grosso."

Il massaggio speciale

Il massaggio speciale

"Un grosso cazzo, rivestito da un profilattico, stava entrando nel mio culo. Fu insolito e fantastico. Non percepii dolore."

Massaggio privato

Massaggio privato

"Dovreste vederlo come cerca di spalancare le chiappe quando le mie dita si avvicinano." Sentite queste parole Lucia fece quello per cui mi avevano depilato, ovvero si mise a leccarmi tutta la zona.

Euforia

Euforia

"Fai piano, che è ancora indolenzito, sai… ce lo aveva bello grosso." — ti sodomizzo. Ad ogni affondo mormoro: "troia".

Commenti dei Lettori

Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.

paolo09 giu 2025

Ancora nessun commento da Elena… 😀 qui si frigge nell’attesa. Eh comunque.. credo sia corretto che si sappia.. che nutro la massima invidia per Henry non solo per le foto che posso solo immaginare, ma anche per la conoscenza epistolare con la suddetta Signora. Alla Signora, confermo quanto scritto nel racconto… è su un palcoscenico, ammirata e desiderata. Alla prossima (speriamo!) :kiss

Anonimo04 lug 2018

Bello mi piace quando arrivi subito al sodo. Penso che sia meglio saltare l’introduzione come hai fatto qui. Trovo eccitante la descrizione dei pensieri, ecco troverei ancora più eccitante lasciare qualcosa al non detto o al non compiuto. Mi piacerebbe sentire che c’e ancora qualcosa da consumare al termine del racconto. Personalmente penso che potrebbe essere eccitante prolungare un po’ i preliminari.. Ma chiaro, é il classico parere da donna. Mi piacciono le situazioni normali, momenti che abbiamo tutti in cui ci eccitiamo di fianco ad un amico o ad un estraneo, Mi piacerebbe se descrivessi a volte qualche momento un po’ più indirettamente, personalmente trovo più sexy parlare di capezzoli duri che sfregano sotto i vestiti mentre cammini piuttosto che di sesso anale. Cioè è più eccitante parlare della voglia di scopare piuttosto che descrivere la meccanica della penetrazione. Girarci un po’ intorno.. così che ci sia qualcosa da aggiungere con la testa.. cosa ne pensi?

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