"Un'altra ragazza mi stava leccando il cazzo di fronte alla mia fidanzata, anzi proprio con il suo aiuto."
“Ma porca puttana!”
"Un'altra ragazza mi stava leccando il cazzo di fronte alla mia fidanzata, anzi proprio con il suo aiuto."
Il calore dell'estate si riflette sull'acqua immobile di una piscina: ville private, notti d'albergo, bordi scivolosi dove il confine tra il lecito e il desiderato si dissolve come il cloro nell'aria. Questi racconti abitano quell'ora sospesa — tardo pomeriggio o mezzanotte — in cui il corpo bagnato e la solitudine di un giardino diventano la premessa perfetta per ciò che accade dopo.
"Un'altra ragazza mi stava leccando il cazzo di fronte alla mia fidanzata, anzi proprio con il suo aiuto."
2 racconti e 1 ebook nella raccolta “Acque ferme, desideri in superficie”.
"Un'altra ragazza mi stava leccando il cazzo di fronte alla mia fidanzata, anzi proprio con il suo aiuto."
Venni in quel momento. La situazione era folle. Io uomo più che quarantenne che mi tenevo le gambe aperte mentre una ragazza, amica della figlia della mia compagna, mi infilava un paio di dita nel culo e mi ingoiava il cazzo che intanto le stava schizzando copiosamente in gola.
"Mio marito sono mesi che non mi scopa e non ho nessun amante. Solo le dita sono entrate dove stai entrando tu."
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
Venni in quel momento. La situazione era folle. Io uomo più che quarantenne che mi tenevo le gambe aperte mentre una ragazza, amica della figlia della mia compagna, mi infilava un paio di dita nel culo e mi ingoiava il cazzo che intanto le stava schizzando copiosamente in gola.
— Da 'Le ragazze'Venni in quel momento. La situazione era folle. Io uomo più che quarantenne che mi tenevo le gambe aperte mentre una ragazza, amica della figlia della mia compagna, mi infilava un paio di dita nel culo e mi ingoiava il cazzo che intanto le stava schizzando copiosamente in gola.
— Da 'Le ragazze'Venni in quel momento. La situazione era folle. Io uomo più che quarantenne che mi tenevo le gambe aperte mentre una ragazza, amica della figlia della mia compagna, mi infilava un paio di dita nel culo e mi ingoiava il cazzo che intanto le stava schizzando copiosamente in gola.
— Da 'Le ragazze'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
Grazie, anche se in questo racconto non si parla di “dotazione” in senso stretto
Ciao, bellissimo! Chissà quante ne combinerà lucia da sposina!
Molto bello… meriterebbe sicuramente un seguito (almeno dal punto di vista di Lei con il fortunato Danilo). Mi fa ricordare un episodio, una avventura o provocazione come preferiamo chiamarla, in un Motel a ore con quella che poi è diventata mia moglie.. quando ordinammo un paio di caffè in camera dopo… e il cameriere potè sbirciare qualcosina… 😉
Grazie. Il suggerimento per scrivere un altro racconto è interessante, da pensarci su.
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