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"Su, forza, un volontario? Dopo se vedo che è bravo a inculare mi faccio inculare da lui anche io." — Laura, conduttrice implacabile di una serata che lui non aveva previsto ma di cui avrebbe ringraziato.
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"Su, forza, un volontario? Dopo se vedo che è bravo a inculare mi faccio inculare da lui anche io." — Laura, conduttrice implacabile di una serata che lui non aveva previsto ma di cui avrebbe ringraziato.
"Me… mettimelo… nel… culo." — "Cazzo…" mormorai io. Non se lo aspettava nessuno dei due, eppure era esattamente quello che stava succedendo.
"Avevo oltrepassato un limite. Avevo fatto una cosa che non dovevo fare e mi era piaciuta tantissimo. Mi sentivo in colpa. Mi sentivo una cattiva persona." — e poi aveva cominciato a masturbarsi per scacciare il senso di colpa.
Non l'avevo mai fatto con due uomini contemporaneamente. Avevo un cazzo in bocca e uno che mi scopava da dietro. Era troppo eccitante. Stavo godendo.
Ero sua, totalmente sua e dopo essere stata in suo possesso in quel modo non poteva bastare un matrimonio per rompere quel legame.
"Allora ti piace la tua ragazza che a volte è sottomessa ma che ora arrivati a casa indosserà quel cazzo finto, si stenderà sul letto e ti chiederà di siederti sopra di lei e di infilartelo su per quel tuo bel culetto?" "Sì, mi piace, la adoro."
Qualche ora prima conversavo amabilmente con una sconosciuta ed ora ne stavo apprezzando in foto la capacità di accogliere un grosso vibratore nel culo. Tutto ciò mi faceva ridere, mi eccitava e nello stesso tempo mi spaventavo da solo per quello che era stato possibile scoprire in così poco tempo.
"Cazzo, c'è qualcuno." dissi cercando di liberarmi da lui che invece mi afferrò per le chiappe non lasciandomi scappare. "Mollami!" — "Ssssh, tranquilla. È un mio amico. È tutto sotto controllo."
Sto scopando lui ma è come se scopassi te. Ad ogni mio colpo il suo cazzo viene spinto dentro alla tua fica. Ti sento godere. […] Vengo dentro al suo culo. Lui sborra di nuovo dentro di te. Tu hai l'ennesimo orgasmo della mattina.
"Mi sfregai il clitoride provocando degli schizzi di liquidi solo parzialmente contenuti dalle mutande, proprio mentre anche lui schizzava sul computer apparentemente incurante di dove sarebbe finita la sua sborra."
"Improvvisamente sento bussare alla porta che immediatamente dopo si apre e vedo affacciarsi il mio capo. Io sono nel mezzo di continui orgasmi ma cerco di darmi un contegno fingendo indifferenza."
"Dimmi che ti piace questa situazione. Dimmi che il tuo cazzo è duro per questo. Dimmi che lo accetti. Ti prego." — La guardai. Non osai rispondere. Ma forse a lei bastava che non ci fosse una risposta negativa.