"Magari dietro la villa." suggerì lui.
Gol
"Avevo il cazzo duro a pensare che in quello stesso istante la mia ragazza era inginocchiata nel cesso del locale e aveva davanti agli occhi il cazzo di un nostro amico."

Un viaggio sensuale tra pagine di velluto e inchiostro scarlatto. Lasciati avvolgere dalle storie che vibrano nel silenzio.
"Magari dietro la villa." suggerì lui.
Si possono inserire parole da cercare nel testo dei racconti, oppure descrivere il racconto che si cerca.
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"Avevo il cazzo duro a pensare che in quello stesso istante la mia ragazza era inginocchiata nel cesso del locale e aveva davanti agli occhi il cazzo di un nostro amico."
"Bravo, amore, riprenditi quello che è tuo." — Le lenzuola portavano già i segni di qualcuno, e lui la leccò prima ancora di capire cosa stesse gustando.
"Più faccio sesso e più ne ho voglia. Migliore è il sesso con lui e più voglio farne con te. Le cose che mi ha fatto riscoprire voglio ripeterle con te…"
"Forse hai sentito uno strano gusto nella mia bocca?" — e nel momento in cui capì, il mio cazzo stava già eruttando sborra, spinto più dalla mente che da qualsiasi contatto fisico.
"Proprio quello che speravo…" — sussurrò lei, uscendo un attimo dal personaggio.
"Ti avrebbe inculato?" concluse lei la frase sottolineandola con un affondo delle sue dita nel mio culo. "No. Non lo pensavo, ma quando lo ha fatto è stato bellissimo. Due uomini che scopano. Eravate sexy. Sembravate due animali."
"A te cosa sembra?" disse tirando via la mia mano e portandomela davanti al viso. Guardai le mie dita umide di umori. Le annusai. Mi sembravano sporche solo di lei. Non notai sostanze estranee o odori maschili.
"No. Se lei se ne va ritornerò in me ed uscirò da questa situazione folle in cui mi ha cacciato mio marito. La mia parte razionale avrà le meglio. Se vuole fare qualcosa lo faccia ora. È la sua unica possibilità."
"Sei una troia." dissi. "Ciao, amore." rispose appena prima che io le puntassi il cazzo verso la sua bocca.
«Mi fece sentire femmina, di fronte alla mia di femmina e questo amplificava quel senso di vergogna nel praticare quel gesto da sempre attribuito solo agli omosessuali.»
"Ubriaca forse, ma sempre zoccola." — "Cazzo…" dissi sospirando a mezza voce. — "Cosa c'è?" — "No, niente. Cioè ho realizzato un sogno erotico e neanche lo sapevo."
"Vuoi sentirla di nuovo gridare?" dice lui rivolto a me. Poi non aspetta veramente una mia risposta.
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
"È il mio weekend di libertà, capita una volta all'anno." Lo disse come se questo bastasse a spiegare tutto.
— Da 'Libertà e curiosità'"Non ne potevo più ma non volevo che finisse."
— Da 'Scrittura privata (2a parte)'È proprio come se ti stessi scopando, il corpo in mezzo a noi è quasi come se non ci fosse, eppure io sono dentro al suo culo e dentro di te c'è il suo cazzo. Ti bacio. Con la lingua, intensamente. Un bacio passionale. Un bacio romantico. 'Ti amo.'
— Da 'In mezzo a noi'"Da chi credi abbia preso mia figlia nell'essere una puttanella?" — Valeria si avvicinò a me e nel farlo si slacciò la mia sciarpa scoprendosi del tutto.
— Da 'Natale in famiglia'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
Ogni tanto ci vorrebbe un sequel …come in questa storia. Si potrebbe sviluppare,le sue sensazioni al ritorno a casa, la preparazione e alla vita parallela gli abiti magari qualche modifica fisica un tatuaggio un piercing … altro. E poi come diceva Giuse i riferimenti all’intero compagno
Tremendamente eccitante.. Elena è top. Il racconto, delicato il giusto, è molto intrigante. grazie
Purtroppo faccio fatica a trovare tempo per portare a termine tutti i racconti che ho in bozza o in testa. Ma i vostri commenti (i tuoi soprattutto) sono sicuramente una spinta a darmi da fare.
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