"Diciamo che… in qualche modo… mi è piaciuto…"
Quasi nuda
In topless, con indosso soltanto le pantacalze che ora mettono in evidenza anche il tuo culetto sodo, ti incammini elegante verso la camera da letto.

Un viaggio sensuale tra pagine di velluto e inchiostro scarlatto. Lasciati avvolgere dalle storie che vibrano nel silenzio.
"Diciamo che… in qualche modo… mi è piaciuto…"
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In topless, con indosso soltanto le pantacalze che ora mettono in evidenza anche il tuo culetto sodo, ti incammini elegante verso la camera da letto.
"Ma se mentre tu dormivi io l'avessi fatto veramente, magari con il nostro vicino, che non era niente male, cosa diresti?" gli dissi mentre me la stava leccando, sul nostro letto.
«È il massimo, prenderle per il culo…» — ma alla fine, chi ha preso chi per il culo?
All'altro mio amante, quello superdotato: il mio culo, che ancora non ha avuto.
"Ho il cazzo duro a pensarla in una spiaggia pubblica così svestita. Con me non lo ha mai fatto, evidentemente con le amiche si è sentita più disinibita."
"Il tuo cazzo… nel mio culo." — e lui continua a fotterla, finché non la sente venire dai muscoli che lo stringono.
Finsi dolore e rifiuto, ma in realtà allentai i muscoli che serravano lo sfintere anale, lasciando che il grosso pene unto vi scivolasse dentro senza difficoltà.
"Mi ha chiesto come ce l'avevi. Visto che lo voleva sapere gli ho detto che eri molto dotato. Poi mi ha fatto una raffica di domande alle quali ho dovuto rispondere sempre di sì. Se mi inculavi, se te lo succhiavo, se ingoiavo, eccetera. A quel punto ho visto che mio marito era eccitato."
Ho il cazzo in mano. Me lo sto menando. La mia ragazza è una zoccola. Più lungo del mio ha detto. Il fascino sottile dell'umiliazione.
Infine affonda la lingua nel mio sesso, mai così aperto e bagnato. Con le mani sulla nuca le dò il ritmo, come di solito faccio con il mio ragazzo.
"Stai pensando che io ti faccio schifo. Stai pensando che mai verresti con uno come me. Pensi tutto questo e non ti spieghi perchè stai colando, perchè senti gli umori scivolarti lungo la coscia."
Fu sempre lei a dirigere le operazioni con il tono di chi spiega a qualcuno un compito da svolgere. Ci fece spogliare, fece stendere il mio socio sul letto, lei si mise sul bordo sulle ginocchia sporgendo le terga verso di me che rimasi in piedi, all'altezza giusta per scoparla da dietro mentre lei era piegata in avanti per praticare del sesso orale.
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
"La parte del seno che si intravede. La posizione di lei, che un po' sembra offrirsi e un po' sembra così naturale, seppur totalmente nuda all'aria aperta."
— Da 'Il Calendario'"Ci fu uno sguardo di intesa lungo alcuni istanti tra noi due ragazze. Ognuna lesse nell'altra che entrambe volevamo andare avanti, a tutti i costi."
— Da 'il gioco delle coppie'"Il culo non mente, ha detto." "Quel gesto, quella dilatazione, il capire di aver superato un limite, la situazione umiliante e imbarazzante di fronte a lei, il suo sguardo diabolico mentre lo faceva, compiaciuto ed eccitato... Sborrai a lungo fiotti abbondanti lì sul letto di Lavinia."
— Da 'Do ut des'"Stasera. Riparliamone stasera, non prima." — Una sola frase, il mattino dopo, a chiudere una notte che aveva cambiato tutto.
— Da 'Convincente'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
Intrigante… ben scritto come sempre… non voglio pensare a cosa sia successo veramente e cosa sia fantasia… è bellissimo cosi. Facile desiderare di essere uno dei due… più difficile dover spiegare il perchè… forse perchè uno dei due ha avuto un amplesso col corpo e l’altro con tutta la psiche.. meglio il 21enne per me… Grazie.
Bello come sempre ci andrebbe un seguito,ma bello l’aspetto psicologico i dialoghi sono la parte che svilupoerei ancora di più (ma questo perché è quello che faccio nelle storie che scrivo e che mi piace di più )
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