Atmosfera soffusa con candela e libro aperto

Racconti di Analcoholic

Un viaggio sensuale tra pagine di velluto e inchiostro scarlatto. Lasciati avvolgere dalle storie che vibrano nel silenzio.

Opere

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Il biglietto

Il biglietto

Mani appoggiate al muro. Gambe dritte in bilico sui tacchi. Corpo piegato ad angolo retto. Così mi ha preso, col suo cazzone. L'ho sfilato e l'ho portato più in su, verso l'altro buco. "Ecco, proprio così"

La direttrice (la deviazione)

La direttrice (la deviazione)

«Voi uomini siete molto più troie di noi donne. Il mio cazzo finto non è a tua disposizione. Mi dovrai implorare, ma sarò io a decidere quando scoparti.»

Solo con me

Solo con me

Sotto al maglione sei nuda. Sexy in questo modo, lo sei solo con me.

Il venditore ambulante

Il venditore ambulante

«Lei che con le dita mi allarga lo sfintere e lo guida dentro di me. Lei che lo cavalca. Io che da dietro raggiungo con le dita l'ano di lei e quello di lui. E li penetro all'unisono.»

Romanticherie

Romanticherie

«Così tanto troia da non fare una piega con un cazzo nel culo.»

La direttrice (l’ammissione)

La direttrice (l’ammissione)

"voglio sembrare più troia di lei. e farmi sverginare da una donna come te, Sylvie, rasenta la perfezione del sogno erotico." — mi apro le chiappe. "sono pronto. fammelo sentire."

La direttrice (antefatto)

La direttrice (antefatto)

«C'è tensione erotica nell'aria. Non stasera, mi dice James. Non è una di quelle sere. Ma se le fai una buona impressione potrai venire anche in una di quelle.»

L’amica

L’amica

"Va bene, d'accordo, sei una gran figa. È da ieri che vorrei scoparti. Sei più stronza di quel che pensavo, ma hai vinto tu. Però fai silenzio. Non voglio svegliarla."

Iko

Iko

Iko è lesbica ma più di ogni altra cosa le piace essere sodomizzata da uomini ben dotati. Vuole che siano uomini, non vuole la sua ragazza o altre donne con cazzi finti. Però non gli piacciono gli uomini, non la devono toccare. Devono incularla e basta.

Solo una domanda

Solo una domanda

Uno sguardo che sale lento, dal tacco alla camicietta. Una bellezza che disarma. E una domanda che pesa più di quanto sembri.

Sei bellissima. Mi è venuto duro a guardarti. Ma dove è che andate?

La Conoscenza

La Conoscenza

"No", rispose, "da lui non mi faccio inculare", aggiunse. Detto questo mise la faccia contro il cuscino e inarcò la schiena. Le chiappe si schiusero, rivelando l'antro che mi veniva offerto.

Il Permesso

Il Permesso

Sono seduta sopra di lui, la punta del suo cazzo preme contro il mio sfintere. Dammi il permesso. Dimmi che mi può inculare.

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Commenti dei Lettori

Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.

Giuse22 nov 2018

Spettacolare.. uno dei migliori di sempre..

analcoholic27 nov 2020

Grazie molte, le tue sono parole che invogliano a darsi da fare per continuare a produrre racconti. Se vuoi scrivermi qualcosa di più personale c’è anche il modulo “Scrivimi” nella homepage del sito, anche in totale anonimato (sempre che tu non voglia poi risposte da parte mia)

Anonimo06 gen 2024

Bentornato con un bel racconto che potrebbe essere il prologo di un racconto più lungo e articolato

Paolo18 mar 2026

Complici… vero. Sai che io usai un paio di tacchi per la proposta di matrimonio? Easy win 🏆 eheh

Sara15 giu 2018

Bel ritmo, mi piace come scrivi, ho scelto il tuo racconto per un progetto che sto portando avanti. Ti va se ci sentiamo?

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