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Ero in compagnia del il mio amico Nicola. Lui stava guardando qualcosa sul telefono.
“Guarda che coglione!” mi fa ad un certo punto mostrandomi quello che c’era sul telefono. Aveva Instagram aperto e si vedeva un nostro amico che faceva lo stupido in un video.
Ridemmo insieme nel guardare quanto fosse buffone quel nostro amico, che non cambiava mai nonostante fossimo ormai vicini ai quarant’anni.
“Sempre il solito…” commentai io.
“Già.” rispose Nicola mentre le storie del nostro amico procedevano mantenendo la loro coglionaggine.
Poi le sue storie finirono e Instagram in automatico propose quelle dell’utente successivo. Comparve la foto di una ragazza in costume di fronte al mare, un po’ di profilo ma con il culo parzialmente in vista e con un’aria ammiccante. Poi dopo pochi secondi scomparve a favore di una pubblicità.
“Ah, però! Figa quella! Chi era?” esclamai io.
Nicola tornò indietro per rivederla.
“Ah, è una mia studentessa.” rispose come se fosse ovvio.
Nicola insegnava matematica in un liceo classico.
“Ah però! Sono tutte così le tue studentesse?”
Lui ridacchiò.
“No, però… sì, ecco… diciamo che sono un po’ diverse da com’erano le nostre compagne ai tempi.”
“Ma che classe fa?”
“Lei è…” ci pensò un attimo. “… ha fatto il quarto anno.”
“Quindi ha…?”
“Diciassette anni.”
“Ah. Ma cosa vuoi dire che sono diverse?”
“Beh…” disse Nicola mentre intanto apriva il profilo di questa ragazza per farmi vedere le sue foto. “Tu una nostra compagna così l’hai mai vista?”
Scorremmo le foto di questa ragazza. In molte era in bikini ed erano bikini tutti molto succinti. Spesso aveva pose ammiccanti, nei selfie o in foto che si era fatta fare mettendosi in posa. Poi c’erano molte foto con vestiti provocanti, scattate in locali o probabilmente prima di uscire con gli amici.
“Effettivamente no…” commentai io.
“Cioè, ti ricordi? Ai nostri tempi sempre pantaloni e felpone. Mica venivano a scuola truccate e in minigonna.”
“Va beh, ma queste sono foto che si è fatta in spiaggia o uscendo la sera…”
“Sì, va bene, ma anche a scuola vengono tutte tirate, come dovessero sfilare. E mica solo lei. Anche altre. E comunque quando uscivamo noi alla sera a quella età le ragazze non facevano così le fighe.”
“Hai ragione.” dissi continuando a scorrere le foto di quella ragazza, che si chiamava Aurora. “Beati i suoi coetanei.”
“Ma va là, secondo me neanche se ne rendono conto. A malapena le guardano. Sono coglioni. Per loro è normale che le loro compagne siano così.”
“Dici davvero?”
“Secondo me sì. Non apprezzano. Chi ha il pane non ha i denti.”
“Chi ha il pene, in questo caso… ahaha”
“Guarda questa.” disse aprendo una foto di Aurora e di altre tre amiche, una più bella dell’altra. “Se la sono fatta in classe. Ti immagini se le nostre compagne fossero venute così vestite un giorno?”
“Ah sì… da durello durante tutte le lezioni.”
“Eh sì.”
“Beh, almeno la tua visuale è allietata da queste ragazze quando fai lezioni.”
“Ma sta zitto… c’hanno la metà dei nostri anni se va bene… la maggioranza sono pure minorenni, meglio che non le guardo troppo.”
“Però le segui su Instagram…”
“Quello sì, ma seguo un po’ tutti i miei studenti…”
“Seh, seh… dicono tutti così.” dissi prendendo in giro il mio amico, ma in realtà un po’ lo invidiavo. Ero rimasto colpito dal fascino di quella ragazza. Era bella, sembrava consapevole di esserlo ma allo stesso tempo inconsapevole dell’effetto che avrebbe provocato negli uomini con quei suoi atteggiamenti.
Continuai a pensarci per un po’ a quello che avevo visto e, arrivato a casa quella sera, la cercai su Instagram in base al nome che avevo letto: volevo riguardamela bene. Purtroppo però aveva il profilo privato. Dannazione, pensai, poi però valutai che io avevo un profilo Instagram impersonale, dal quale non si capiva chi ero. Cliccai sul tasto per chiedere di poterla seguire, magari mi avrebbe accettato, di follower in fondo ne aveva tanti, forse accettava tutti.
Dopo averlo fatto un po’ me ne vergognai. Mi mettevo a sbavare su ragazze con meno della metà dei miei anni? Poi mi autoassolsi. Era solo una questione estetica: era una bella ragazza ed era piacevole guardarla, mica avevo altre intenzioni.
Quando però si avvicinò mia moglie chiusi in fretta l’applicazione, temendo senza motivo di essere scoperto.
