Gol
"Avevo il cazzo duro a pensare che in quello stesso istante la mia ragazza era inginocchiata nel cesso del locale e aveva davanti agli occhi il cazzo di un nostro amico."
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"Avevo il cazzo duro a pensare che in quello stesso istante la mia ragazza era inginocchiata nel cesso del locale e aveva davanti agli occhi il cazzo di un nostro amico."
"L'idea che in quel momento mia moglie fosse magari inginocchiata davanti a lui per fargli un pompino oppure a gambe aperte per farsi scopare era così folle che non resistetti."
"Ti è piaciuto guardarmi che lo succhiavo ai tuoi amici?" mi chiese. Io non ebbi il coraggio di rispondere. Lei iniziò a sbottonarmi i pantaloni e mi tirò fuori il cazzo. "Sì. Ti è piaciuto." commentò trovandolo durissimo.
Mi ritrovai messo a pecorina con un oggetto di plastica che lentamente si muoveva dentro di me, comandato dalla mia ragazza che intanto mi sussurrava nell'orecchio istruzioni su come accoglierlo meglio ed evocazioni di quello che avrei potuto provare a fare con Mario.
"Fu incredibile scopare un corpo così virile come il suo e trarne lo stesso piacere di quando lo facevo con la mia donna. Fu incredibile pensare che le mie spinte nel culo di lui si tramutavano in spinte di lui dentro mia moglie."
"Facciamolo subito, qui" ho detto. Loro si sono guardati e mi hanno preso per mano. Ci siamo infilati nella vigna a fianco dell'agriturismo, nel buio della notte.
"Il culo mi doleva ma era proprio facendomi penetrare nuovamente che il dolore si attenuava almeno temporaneamente. Ero stato preso. Ero stato usato. Mai mi ero sentito così."
"È a questo punto che sei arrivata tu e ci hai beccati." le dissi mentre il mio cazzo entrava e usciva proprio come allora. Non so se mi sentì, persa come era nel suo godimento.
"Sei più grosso di quello dell'anno scorso, non ci credo!" disse compiaciuta quando mi abbassò i pantaloncini e si fiondò ad ingoiare il mio sesso.
«Il viso di lei, stravolto dal piacere mentre il cazzo di lui si faceva largo nelle sue viscere, mi rimase impresso nella mente e l'avrei di lì in poi sempre visualizzato, al posto di quello vero, anche se impegnato magari, sorridente e casto, in una intervista riguardo ad una commediola per famiglie.»
"Non eri tu. Ce l'aveva più grosso del tuo. Grazie per avermelo mandato di là, ma ora mi dici chi è. Altrimenti me li faccio tutti finchè non lo trovo."