"Sono geloso ma mi eccita. Se piace a te piace anche a me. Mi fido di te, so che la cosa non rovina il nostro rapporto."
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Lei incrociò per un attimo il mio sguardo. Non cercava un permesso da parte mia, voleva solo vedere la mia reazione.

Un viaggio sensuale tra pagine di velluto e inchiostro scarlatto. Lasciati avvolgere dalle storie che vibrano nel silenzio.
"Sono geloso ma mi eccita. Se piace a te piace anche a me. Mi fido di te, so che la cosa non rovina il nostro rapporto."
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Lei incrociò per un attimo il mio sguardo. Non cercava un permesso da parte mia, voleva solo vedere la mia reazione.
"Spero che tu non mi fermi anche mentre scarto questo pacco…" mi chiese mentre mi slacciava la cintura e i pantaloni.
"Cioè la prima cosa che abbiamo mai fatto insieme… è stato il tuo cazzo che è entrato nella mia fica…" — "Ehm… veramente no…" — "Non mi dire… sei stato quello che…?" — "Sì."
Da come mi hai sborrato nel culo, credo di sì. — Troia. Tieni, inviale al tuo porco virtuale.
Era sporca, era calda, era bagnata. Stavo leccando anche i residui di lui, probabilmente. Guardai di nuovo in alto e la sua faccia era cambiata. Si mordeva un labbro, rivolgeva gli occhi in alto. Il piacere si stava impossessando di nuovo di lei.
"Non immagino cosa succederebbe se un video così finisse online. Non voglio immaginarlo perché temo che un po' mi piacerebbe."
Ebbi un orgasmo al pensiero di aver provocato uno sconosciuto fino a farmi infilare un dito in culo. Anche a lui la situazione dovette sembrare troppo eccitante per essere vera. Schizzò senza toccarsi.
Vedevo la faccia di Valentina schiacciata sul vetro mentre io da dietro spingevo dentro al suo culo. Vedevo il suo culo aperto che accoglieva voglioso il mio cazzo come raramente mi era capitato prima con una donna.
"Sei il mio cornuto." mi risponde dopo diversi istanti di silenzio. La consapevolezza che forse non stia mentendo mi svuota lo stomaco, mi fa tremare le gambe, mi spegne il cervello e mi genera un orgasmo improvviso, con lunghi schizzi abbondanti che finiscono di sotto superando la ringhiera del balcone.
"Una troia, io, che si concedeva al cazzo di uno e allo sguardo dell'altro e un guardone, seppur timido, che si godeva una scena porno dal vivo."
"Mio marito che inculava il ragazzo che mi inculava. Sembrava tutto uscito dalla mente porca di uno scrittore di racconti erotici che conoscevo."
Mi sentii scopata dal suo sguardo. Ero super eccitata. Aspettai il suo ritorno, il suo passaggio sotto al nostro terrazzino, il suo indugiare il suo sguardo, da sotto, verso la mia figa ormai bagnata in modo forse palese e il mio ano pulsante fra le chiappe.
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
"Fai piano, che è ancora indolenzito, sai… ce lo aveva bello grosso." — ti sodomizzo. Ad ogni affondo mormoro: "troia".
— Da 'Euforia'"Mio marito che inculava il ragazzo che mi inculava. Sembrava tutto uscito dalla mente porca di uno scrittore di racconti erotici che conoscevo."
— Da 'Elena T. e il ragazzo del lago'"Nonostante l'orgasmo il mio pene non ne voleva sapere di mettersi a riposo. Questo fu da apprezzato quando mi permisero di unirmi a loro."
— Da 'Fare manca'Gliela faccio annusare, gli faccio credere, a livello inconscio, di essere disponibile e me li manovro come voglio.
— Da 'Armi'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
Stupendo ma ……vorrei il seguito ,,,,,,!,,,,,,,,!!!!
Meraviglioso racconto estivo, che mia moglie non può esaudire perchè i suoi colleghi non amano la fica abbastanza
è uno dei racconti erotici meglio scritti! Sembra siano situazioni realmente vissute. Non hai idea di come mi sia eccitato. Complimenti
Henry, lo pseudonimo che ti ho attribuito, tu sai bene il perché 🙂 Ho pensato seriamente di scomparire da te…cancellarti per sempre, e sai cosa…non ci riesco! Lo dico qui perché tutti possano leggerlo. E’ da giorni che ti ho letto. Sarò sincera, come lo sono stata sempre con te, questo tuo racconto, meglio detto confessione, mi ha a dir poco sconvolta. Mi hai vista in viso!! Di te ho solo un ricordo sfocato. L’eccitazione di quel momento è indimenticabile, quello che ho provato e pensato in quel preciso istante in cui sei entrato in quel bagno…di questo ti scriverò in privato ma sappilo sin d’ora:<sei maledettamente un porco stronzo!>Che tu ci creda o no, in questo preciso momento mi sento in imbarazzo. Ora ti prego, sai quanto io ci tenga all’anonimato, questo è essenziale per me, ne abbiamo discusso più volte. La riservatezza mi fa sentire al sicuro, ragion per cui riesco ad essere tutta me stessa, e sì lo dico: <sono una troia convinta> Tu mi hai conosciuta come sono veramente, senza filtri o veli..e qui ci sta aggiungere che mi hai già vista parecchie volte nuda, mancherebbe solo una radiografia all’utero, so che penseresti questo leggendomi 🙂 Ti strapperò un sorriso: mi manchi…cerebralmente :-))) Elena T.
Mi sono letta il racconto in terrazzo sorseggiando il mio caffè mattutino. Ero con una vestaglietta che non stava chiusa e la mano destra la sotto che non stava ferma. Il mio terrazzo è fortunatamente visibile da altre case attorno e in una di queste c’è un mio fedele ammiratore che stamattina non mancava. Grazie ci hai fatti godere entrambi 🙂 Ma dovrò dirlo a mio marito?? Elena T.
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