Pioggia dorata: il dono liquido del desiderio

C'è una forma di intimità che dissolve ogni confine tra i corpi, trasformando un gesto primordiale in atto di potere, fiducia o devozione. Questi racconti esplorano l'urofilia nelle sue mille sfumature — dal feticismo silenzioso all'umiliazione consaputa — dove ciò che scorre tra gli amanti diventa linguaggio, offerta, resa.

Opere

5 racconti e 1 ebook nella raccolta “Pioggia dorata: il dono liquido del desiderio”.

Scrittura privata (1a parte)

Scrittura privata (1a parte)

"Mettiti sul letto. A pecora. Apriti le chiappe. Lasciami ungere un po' quel tuo bel buchetto. Così entrerò un po' più facilmente per sfondarti il culo."

Una storia bagnata

Una storia bagnata

"Mi stai… pisciando nel culo!?" Quasi urlò a metà fra domanda e affermazione gioiosa. Quando il suo cervello ebbe elaborato la situazione le scatenò nel suo corpo un orgasmo incontrollabile.

Controllata

Controllata

"Credo di averti scopato la mente più di quanto ti abbiano scopato il corpo tutti quegli uomini messi insieme."

Mostraglielo

Mostraglielo

Lei è sotto di me, in ginocchio. Guarda verso l'alto e apre la bocca tirando fuori la lingua. […] Lei, una donna distinta, di classe, elegante, dell'alta società, una donna per bene si sta facendo pisciare addosso.

Claudia e Luca

Claudia e Luca

"sei mio…" — lo disse con la bocca ancora sporca, dopo averlo scopato con le dita e bevuto tutto. E lui sapeva che era vero.

La governante

La governante

Non sapeva che in realtà i ragazzi erano tre, tutti belli e aitanti. E che noi due dopo aver dato loro spettacolo con un rapporto lesbico in cui io dominavo la padrona, ci eravamo fatte scopare in tutti i buchi.

Commenti dei Lettori

Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.

analcoholic08 mar 2021

Intanto ringrazio per il suo commento, decisamente particolare e, senza ironia, anch’esso una perla nel suo genere. Vorrei ricevere molti più commenti così. Andiamo dunque a rispondere alle sue domande con questa spiegazione: il non detto di tutto il racconto è che Valentina e Simonetta, da buone amiche, sanno tutto della vita sessuale l’una dell’altra e quindi Simonetta conosceva bene prima di partire le doti di Bruno e Valentina conosceva il carattere del narratore. Da questo e dall’esperienza di Bruno con altre coppie cuckold hanno ipotizzato che il narratore avrebbe potuto accettare che la moglie si divertisse con l’uomo dell’amica. Ovviamente non sapevano se fosse veramente un cuckold, non lo sapeva neanche lui stesso, ma pensavano che costruendo tutta la situazione si sarebbe visto come reagiva e ci si poteva spingere più o meno in avanti. In pratica Simonetta ha organizzato la vacanza per testare il comportamento del marito e capire se poteva togliersi qualche sfizio con la sua complicità. Valentina era d’accordo e quindi doveva aiutarla instillando il dubbio nel marito dell’amica e nello stesso tempo fargli anche un po’ di compagnia per farlo sentire meno trascurato in tutto questo gioco (anche se Simonetta avrebbe preferito che non si spingesse fino a scoparselo ma ha dovuto accettare per poter soddisfare le sue voglie). La frase sul volersi far desiderare è semplicemente una considerazione sullo stile che piace a Simonetta, non è una che vuole scopare solo per scopare ma le piace sentire il desiderio dell’uomo crescere per lei gradatamente. Valentina come amica lo sa e lo dice al marito di Simonetta per tranquillizzarlo sul fatto che il gioco procede lentamente e quindi se vuole lui è ancora in tempo per fermare tutto (ma lui non vuole fermare e questa è una conferma per Valentina). Infine la frase di Bruno sul fatto che gli era stato detto: Valentina prima di partire per la vacanza gli aveva spiegato la situazione, lui poteva flirtare con Simonetta che era interessata a lui, solo che ancora non erano sicure della reazione del marito. Se non avesse saputo questo non lo avrebbe fatto, pur essendo uno come viene descritto sa quando deve stare al suo posto. Il concetto finale del racconto è racchiuso nel titolo: “ti lascio organizzare” e lei ha organizzato tutto per potersi togliere uno sfizio e trascinare il marito in questi giochi. Lui era l’unico ignaro di tutto. Spero di aver chiarito tutti i suoi dubbi.

Anonimo05 gen 2024

Bellissimo racconto, ho temuto che tu avessi abbandonato il sito, da dopo le ferie ogni settimana controllavo se c’erano nuovi racconti

Blue31 ago 2020

Bello, hai ritrovato l’ispirazione migliore, secondo me 😉

analcoholic26 nov 2020

Grazie. Vorrei tanto scriverne di lunghi. Ne ho in testa diversi ma non riesco a trovare tempo e ispirazione per scriverli o completarli. Di sicuro i vostri commenti mi danno una spinta in più a cercare di farcela.

ramon44444424 gen 2022

Veramente bello, anche gli altri sono tutti belli ma questo mi ha dato unbrivido in più. Aspetto il salto verso il libro….80 pag? Ottimo lavoro continua così

Anonimo05 mar 2018

Sempre sublime..

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