Umori copertina
Un racconto di Analcoholic

Umori

29 luglio 20102 minuti di lettura

Arrivo a casa e lei mi viene incontro, mi butta le braccia al collo e mi bacia. Normalmente non potrei desiderare di meglio, ma quella sera era l'ultima cosa che avrei voluto che facesse. Ormai l'ha fatto ed io devo sforzarmi a non tirarmi indietro. Devo fingere indifferenza. Magari non se ne accorge.

La sua espressione, quando si stacca da me, mi dice che mi ha beccato.

"A chi cazzo l'hai leccata?" mi chiede minacciosa e mi afferra per le palle.

Ho passato minuti nel suo bagno a cercare di lavar via l'odore, ma è tenace e qualcosa è rimasto. D'altronde mi aveva fatto stendere per terra e poi si è seduta su di me. Mi ha strofinato la figa su tutta la faccia e mi ha costretto a leccarla per lunghi minuti. Facevo quasi fatica a respirare per quanto premeva contro il mio volto. Ha voluto anche che le leccassi le pieghe dell'ano e provassi ad entrare con la punta della lingua.

In quei momenti non stavo certo pensando a quando sarei rientrato in casa e al fatto che le donne, notoriamente, hanno una maggiore sensibilità per i profumi. Il fatto, poi, che la mia ragazza conosca molto bene l'aroma degli umori femminili per alcune sue inclinazioni a me molto gradite, non mi ha facilitato le cose.

Non ci provai neanche a negare. Era inutile e la stretta sulle mie palle non accennava a diminuire. Un tradimento non avrebbe distrutto il nostro rapporto. Non era il primo e non sarebbe stato l'ultimo, ma ci sarebbero state delle rappresaglie.

Dovetti stare a guardare la mia ragazza mentre si preparava. Sceglieva con cura la lingerie più sexy di cui disponeva. Si depilò con attenzione le gambe e il pube. Si fece aiutare da me a radersi la peluria intorno all'ano, segno evidente di quali erano le sue intenzioni per la serata. La osservai uscire, sculettando sui tacchi e con un vestito cortissimo. Non vidi chi c'era al volante dell'auto su cui salì.

La aspettai a letto quella sera, masturbandomi al pensiero di quello che lei stava facendo con uno dei suoi amanti occasionali.

Stavo male, e nello stesso tempo godevo, sapendomi cornuto. La odiavo e la amavo immaginandomela mentre si faceva sodomizzare da qualcuno, magari più dotato di me.

E intanto pensavo a come tradirla a mia volta. E a come farmi scoprire in modo che sembrasse non voluto.

"Stavo male, e nello stesso tempo godevo, sapendomi cornuto. La odiavo e la amavo immaginandomela mentre era con qualcuno dei suoi amanti occasionali."

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