Volevo che scoprisse un nuovo piacere. Volevo che tornasse diversa, volevo che dopo la vacanza non smettesse di tradirmi.
Vendetta a caldo
"La vergogna e il piacere erano la stessa cosa, in quel momento, non riuscivo a separarli."
Quando una coppia vacilla, il desiderio non scompare: si trasforma in tensione, risentimento, rivalsa. Questi racconti esplorano le crepe del legame — la distanza che si apre nel letto coniugale, la rabbia che diventa combustibile erotico, il tradimento scoperto e la resa dei conti silenziosa. Tra liti che accendono e freddi che consumano, il confine tra amore e odio non è mai stato così sottile.
Volevo che scoprisse un nuovo piacere. Volevo che tornasse diversa, volevo che dopo la vacanza non smettesse di tradirmi.
43 racconti e 3 ebook nella raccolta “Dove l'amore si incrina e brucia”.
"La vergogna e il piacere erano la stessa cosa, in quel momento, non riuscivo a separarli."
Ebbi un orgasmo al pensiero di aver provocato uno sconosciuto fino a farmi infilare un dito in culo. Anche a lui la situazione dovette sembrare troppo eccitante per essere vera. Schizzò senza toccarsi.
Insomma ero in controllo. Anche con un cazzo nel culo ero in totale controllo, come sempre. Avevo io il potere.
"Non le basta che lo faccia io. Le faccio solo venir voglia di farlo con quello con cui le piace di più, per una questione di amore e odio. Mi ama e lo odia. A quanto pare la sodomia la preferisce condita da un po' di odio."
"Ti ho appena detto che sei cornuto eppure hai ancora il cazzo durissimo…" disse lei dopo un po' indicando dove stavano giochicchiando i suoi piedi.
"Ero a pochi metri da lui che mi facevo inculare da uno sconosciuto ed ero totalmente esposta alla vista. Lo stavo tradendo e stavo rischiando in maniera incredibile di venire scoperta. La situazione più pazzesca che potessi immaginare."
Quattro cazzi nel culo, tre in bocca, due in fica: il resoconto del post partita di tennis.
"Venni lo stesso, senza aver neanche sfiorato il cazzo. Sborrai quando il plug nel culo venne sostituito dal cazzo del ragazzo."
"Beh, c'è qualche problema? Sei frocio?" mi chiese lei, nuda e bellissima, inginocchiata sotto di me, interrompendo la fellatio che non stava avendo gli effetti desiderati dato che il mio membro rimaneva flaccido e inerme.
Era una situazione strana, al buio in un salotto non mio a masturbarmi ascoltando mia moglie che di là dal muro si faceva inculare dal vicino. Mi venne anche da ridere pensando a come avrei potuto giustificare la cosa se per caso la moglie di lui fosse improvvisamente tornata a casa.
"Ero totalmente nuda all'aria aperta di fronte ad un uomo di cui neanche mi ero fatta dire il nome e che mi stava leccando la fica fino a farmi godere."
"Chi è questa troia? Tua moglie?" mi chiese appena il finestrino fu aperto. "Sì." risposi io senza pensarci. Percepii un sussulto di Elena, come una risata trattenuta.
"Sono una che scopa meglio… senza suo marito…" — e mentre lui restava fuori dalla stanza col cazzo duro, capì che era esattamente quello che voleva sentirsi dire.
"Trovane un altro. Non dirmi chi. Portamelo a casa ed io sarò la sua puttana. La tua puttana. La puttana di entrambi."
Mi posiziono meglio per permettergli di raggiungere la mia fica con la sua lingua. Quanto è bravo a leccarmi. Io sono un lago. E nello stesso tempo riesco ad essere professionale e impeccabile.
"Ho sposato una troia…" mormorai mentre estraevo il cazzo e glielo puntavo sull'ano. "Siiiì…" sospirò mia moglie non so se come risposta alla mia affermazione o come reazione al contatto con il mio cazzo.
"Non lo ero trent'anni fa. E fu magnifico. Scopami come allora." Lui fu su di lei e spinse il cazzo tra le sue chiappe. Il culo di Callipigia si aprì accogliente come era sempre stato.
"Sono mesi che non faccio sesso…" mormorò. "Sei bravissimo… quanto lecchi bene… mio… non mi lecca così bene… anzi non mi lecca più… da quando è nata Giulia è cambiato tutto tra noi…"
Volevo che scoprisse un nuovo piacere. Volevo che tornasse diversa, volevo che dopo la vacanza non smettesse di tradirmi.
Leccarlo lì, sentire il suo anello muscoloso che ogni tanto si rilassava e percepire la morbidezza della carne, percepire nonostante l'igiene sempre perfetta il suo odore maschile mi faceva andare fuori di testa.
"Sto per salire su quella barca. Quell'uomo mi pagherà perché sia sua tutta la notte. Credo sia un vero porco e mi eccita vendermi a lui." — "Ti amo." — "Anch'io."
"Era contento perché, mi ha detto lui, che le donne sposate quando sono senza il marito sono ancora più troie del normale." — E aveva ragione.
"Dimmi che ti piace questa situazione. Dimmi che il tuo cazzo è duro per questo. Dimmi che lo accetti. Ti prego." — La guardai. Non osai rispondere. Ma forse a lei bastava che non ci fosse una risposta negativa.
"Ora apri la porta e lasciala socchiusa." [...] "Fra pochi minuti entrerà in casa un uomo… Tu non lo vedrai. Non lo saprai. Tu devi solo lasciargli fare quello che vuole."
"Dai, lo sento quanto sei eccitato. Lo sento quanto il tuo orgoglio di maschio vuole riprendersi con forza la sua donna. Fallo, dai! Prendimi. Fammi tua."
"Sentire la tua lingua insieme al cazzo di lui non mi ha più fatto capire niente."
Non riuscii a non pensare che quelle labbra pochi minuti prima erano attorno al cazzo di uno dei due. "Vedo che ora sei bello sveglio." "Qui, intendo." mi strinse il cazzo duro da sopra i pantaloni.
"Non c'era nessuno che poteva fotografarci in quel momento! Mi manca quella foto!" "Quale momento? Quale foto?" "Quella in cui erano tutti e tre dentro di me…"
"Scommetto che stai godendo ancor di più a succhiare il cazzo a pochi metri dal tuo uomo che dorme." Lo odiai per questa frase, ma soltanto perché aveva colto nel segno.
Venni masturbandomi diverse volte. Non ti avevo mai vista così, sia per la visuale insolita che per come ti comportasti. Persi il conto dei tuoi orgasmi mentre la ragazza stimolava abilmente tutti i tuoi punti erogeni, anche quelli che io, in anni, non ero mai riuscito a trovare.
"Sei più brava io a succhiartelo o lei? è più bello il mio culo o il suo? e la mia passerina depilata? a lei gliela lecchi così tanto? e le dici tutte quelle parolacce che dici con me?"
"La osservai uscire, sculettando sui tacchi e con un vestito cortissimo. [...] la aspettai a letto quella sera, masturbandomi al pensiero di quello che lei stava facendo con uno dei suoi amanti occasionali."
"Sei una troia. Ho visto il clistere in bagno. Era proprio necessario?" — "Ssssh, dai che ti sentono, sei in viva voce."
Godo nel vedere con quale facilità concedi l'accesso al tuo deretano, che a me sempre neghi nell'intimità del nostro talamo.
"E qui c'è il meglio…" disse eccitata tastandomi il pene, già turgido, da sopra i boxer.
"Ti ricordi dove abito?" mi chiede al telefono. È passata una settimana. Non fu facile superare le sue resistenze, ma alla fine ottenni il permesso per infilarle un paio di dita su per il buco del culo e per leccarla a lungo in quella zona. Non mi concesse di più, ma le sensazioni che provò le rimasero dentro.
"Mi ha chiesto come ce l'avevi. Visto che lo voleva sapere gli ho detto che eri molto dotato. Poi mi ha fatto una raffica di domande alle quali ho dovuto rispondere sempre di sì. Se mi inculavi, se te lo succhiavo, se ingoiavo, eccetera. A quel punto ho visto che mio marito era eccitato."
Quando l'hai indossato non ti eri ancora messa le mutande. E non lo hai fatto neanche dopo.
"Mi accorsi di avere un cazzo piantato nel culo e quasi non mi ero accorta di quando era entrato. E in più mi stava piacendo, mi stava piacendo da matti."
«Qui dentro siamo in tre. Ha portato un amico. Un amico come lui. Mi stanno facendo godere come non mai. Hai presente la mia fantasia? Quella dei due uomini contemporaneamente.»
"Come prima non avevo notato che si togliesse delle mutande, non notai nemmeno che se ne rimettesse, eppure si preparò per uscire e, presa la borsetta e scambiato un bacio con lui, uscì dalla casa."
"Va bene, d'accordo, sei una gran figa. È da ieri che vorrei scoparti. Sei più stronza di quel che pensavo, ma hai vinto tu. Però fai silenzio. Non voglio svegliarla."
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
"Mi accorsi di avere un cazzo piantato nel culo e quasi non mi ero accorta di quando era entrato. E in più mi stava piacendo, mi stava piacendo da matti."
— Da 'Libertà'"Venni lo stesso, senza aver neanche sfiorato il cazzo. Sborrai quando il plug nel culo venne sostituito dal cazzo del ragazzo."
— Da '50'"Sì, ma fai piano che mio marito non ce l'ha così grosso."
— Da 'Storia erotica in 13 parole'"Ora apri la porta e lasciala socchiusa." [...] "Fra pochi minuti entrerà in casa un uomo… Tu non lo vedrai. Non lo saprai. Tu devi solo lasciargli fare quello che vuole."
— Da 'VivaVoce'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
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