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Un racconto di Analcoholic

Risvegliare voglie

03 marzo 20254 minuti di lettura

Abbiamo scopato ieri sera. Era da un po’ che non lo facevamo. La routine matrimoniale, i problemi della vita di tutti i giorni, la voglia che manca.

Volevo farla godere, tanto. Credo di esserci riuscito. Lingua nella figa, mani a stritolare i capezzoli. Gemeva. Sbrodolava.

Poi l’ho presa. Con una forza insolita. Ne avevo bisogno. Anche lei, credo.

Una di quelle scopate in cui ti sembra di avere un cazzo invincibile. Duro. Resistente. Irresistibile per lei e instancabile per me.

Uno di quei momenti in cui la vuoi possedere tutta, fino in fondo. E allora glielo chiedi.

“Voglio incularti.”

Lei ha mugugnato quando gliel’ho detto. Lo voleva anche lei, lo sentivo. Ma poi ha mormorato un “No…”.

“Perché no? Non sei a posto?” le ho chiesto perché sentivo che non era per una questione di volontà che mi aveva detto di no. E non era neanche uno di quei “No” finti, quelli per far iniziare un gioco delle parti, una complicità di coppia che simula una mancanza di consenso che solo in quelle situazioni è accettabile ed è fonte di eccitazione per entrambi.

“No, non è quello.”

“E allora? Perché no? Ho troppa voglia. Senti il mio cazzo. Senti quanto è duro. Voglio sfondarti il culo.”

“Sì, lo vorrei anch’io.” mi ha detto mentre me lo stringeva in mano, vogliosa.

“E allora?”

“E allora lo sai.”

“Cosa so?”

“Lo sai cosa mi succede se lo facciamo in quel modo.”

Il rapporto di mia moglie con la sodomia è quello di un amore-odio. Ama farlo. Odia amare farlo. È una pratica che le risveglia momenti conflittuali del passato. Una storia con un uomo. Un amante. Quando già stava con me. L’uomo che l’ha iniziata a quella pratica, che a me fino ad allora aveva sempre negato. Fino ad allora e fino a molto tempo dopo. Perché il rapporto anale era quello che faceva con lui, non con me. E odiava che amasse così tanto farlo con lui. E odia che quando lo fa con me non lo ami allo stesso modo.

“Lo so.” le ho risposto, puntandole il cazzo lubrificato dai suoi umori contro il buco.

“E allora non farlo. Altrimenti lo farò di nuovo. Lo sai.”

“Lo so.” le ho risposto di nuovo. Poi ho esitato un momento.

Davvero lo voglio? Ho pensato. Cosa è più forte, la voglia o la consapevolezza delle conseguenze. Come può un uomo col cazzo duro come pietra, appoggiato al voglioso e morbido buco del culo della propria donna, pensare alle conseguenze delle sue azioni?

“E allora fallo, se vuoi.”

Volevo. Anche lei lo voleva. Caldo e accogliente. Ho spinto forte. Le ho fatto un po’ male. Ha goduto anche per quello e per le voglie che ho risvegliato in lei. Le si risvegliano sempre quando prende un cazzo nel culo.

“Stronzo. Cornuto.” mi ha insultato. Lo fa sempre, è anche un modo per provocarmi e far sì che io mi metta a scoparla e incularla senza amore, come faceva quell’uomo. E così le voglie le aumentano ancora.

Quando abbiamo finito l’ho vista prendere in mano il telefono.

“Non dormi?” le ho chiesto.

“Non ho sonno.” mi ha risposto fredda.

“Gli hai già scritto?” le ho chiesto.

“Sì.” mi ha risposto.

“Cosa?”

“Il solito messaggio.”

Il mio cazzo ha dato segni di risveglio. Evidentemente gli piace avere a fianco una donna adultera, che contatta l’amante appena dopo essere stata abbondantemente scopata. Non nonostante la scopata, ma proprio a causa della scopata. Anzi dell’inculata.

“Ho voglia del tuo cazzo. Nel mio culo. Quando ci vediamo?” credo gli abbia scritto questo.

Non le basta che lo faccia io. Le faccio solo venir voglia di farlo con quello con cui le piace di più, per una questione di amore e odio. Mi ama e lo odia. A quanto pare la sodomia la preferisce condita da un po’ di odio. Deve essere un modo per smettere di odiarlo. Quando il suo cazzo è dentro al suo culo sono sicuro che un po’ lo ama. E forse odia me che la lascio andare da lui, anzi quasi la spingo.

Mentre lei era in attesa di risposta dal suo amante ho preso anche io in mano il telefono e ho controllato i messaggi, ma non ne avevo nessuno da parte di nessuna donna vogliosa. Per quella sera la mia fortuna era limitata ad aver avuto il culo di mia moglie.

"Non le basta che lo faccia io. Le faccio solo venir voglia di farlo con quello con cui le piace di più, per una questione di amore e odio. Mi ama e lo odia. A quanto pare la sodomia la preferisce condita da un po' di odio."

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