Quello stronzo del mio amante
Quattro cazzi nel culo, tre in bocca, due in fica: il resoconto del post partita di tennis.
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Quattro cazzi nel culo, tre in bocca, due in fica: il resoconto del post partita di tennis.
"Non me l'aveva mai fatto nessuna. Né Martina né altre ragazze. Ma era una cosa che avevo sempre sognato ma che mi ero sempre vergognato di chiedere. E invece quella sera avevo la lingua di una quasi sconosciuta nel culo, davanti alla mia ragazza che stava succhiando il cazzo del suo uomo."
"Colpa del viagra." bofonchiò lei mangiandosi le parole. "Che adesso anche con i sessantenni non è sesso, è una maratona. Sono stanca. Sfatta. Mi ha scopato per ore."
"Sì, ho fame, ma voglio mangiare il mio regalo." Risposi andando a prendere in bocca la sua fica, ancora tutta madida di umori.
Non so se era solo la situazione a rischio e l'eccitazione per un incontro imprevisto con una sconosciuta oppure non so se era Anna ad essere particolarmente brava ed esperta nel succhiare cazzi rispetto alla mia giovane fidanzatina, fatto sta che fu un pompino così bello e piacevole che effettivamente durai molto poco.
"Torniamo qui l'anno prossimo, vero?" mi sussurrò all'orecchio. "Se… se vuoi…" "Sì, voglio. E voglio restarci di nuovo da sola per un po'." "Ad una condizione." "Quale?" "Che ti fai scopare da altri uomini anche quando sei con me e mi fai guardare o partecipare." "Ok."
"Ti ho dato il culo, ma ora mi prendo il tuo." — Laura saltò giù dal letto ed andò a frugare nella sua valigia. Poi tornò trionfante verso di me sventolando con una mano un grosso dildo di gomma che ondeggiava leggermente denotando una buona rigidità.
"Mi potresti inculare? Insegnarmi, allenarmi e prepararmi per lui?" Nonostante avessi ormai intuito rimasi a bocca aperta a questa proposta. Non che fossi un appassionato del romanticismo ma una ragazza che me lo chiedeva in quel modo non mi era mai capitata.
Mi posiziono meglio per permettergli di raggiungere la mia fica con la sua lingua. Quanto è bravo a leccarmi. Io sono un lago. E nello stesso tempo riesco ad essere professionale e impeccabile.
"Mi ha spinto via da te, anzi dal tuo cazzo, ma non da te. Mi ha spinta verso il tuo viso. E quando sono arrivata a poca distanza tu hai iniziato a leccarmi… è stato incredibile, lui nel culo e tu che mi mangiavi la fica…"
"Non lo ero trent'anni fa. E fu magnifico. Scopami come allora." Lui fu su di lei e spinse il cazzo tra le sue chiappe. Il culo di Callipigia si aprì accogliente come era sempre stato.
"Allora? Dimmi cosa succederà. Riuscirai a togliermi tu le voglie che ho o devo continuare a rivolgermi al mio collega?" lei lo provocò mentre lui da dietro la penetrava analmente. "Stai zitta, troia." rispose lui che cercava di non pensare.