"Mi è piaciuto questo bar. Dovremmo farla più spesso colazione qui."
Solo
"Quanto ti piace nel culo, eh, troia?" — le stesse parole sentite nel bar, pronunciate stavolta da lui, mentre schizzava dentro Tina con il marito che guardava dalla porta.

Un viaggio sensuale tra pagine di velluto e inchiostro scarlatto. Lasciati avvolgere dalle storie che vibrano nel silenzio.
"Mi è piaciuto questo bar. Dovremmo farla più spesso colazione qui."
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"Quanto ti piace nel culo, eh, troia?" — le stesse parole sentite nel bar, pronunciate stavolta da lui, mentre schizzava dentro Tina con il marito che guardava dalla porta.
"Mi lasci scopare mio marito attraverso di lei." — Il mio cazzo dentro al culo del marito si indurì ulteriormente mentre lasciavo cadere il mio peso su di lui e spalancavo le gambe.
"Facciamolo subito, qui" ho detto. Loro si sono guardati e mi hanno preso per mano. Ci siamo infilati nella vigna a fianco dell'agriturismo, nel buio della notte.
"Please… please, fuck me. Fuck me in the ass…" A sentire quelle parole, quell'invito ad incularla, impazzii.
"Oggi non è il primo pompino che fai, vero?" Lei non rispose, si divincolò dalla mia presa e ricominciò a succhiarmi il cazzo. Quella era la sua risposta e ne fui così contento che le schizzai immediatamente un fiume di sborra in bocca.
"Non voglio tradire mia moglie, voglio scoparti." — E intanto io mi girai appoggiando le mani al muro e arcuando la schiena per mettere in mostra il culo.
"Senti, nei bagni c'è un distributore di preservativi, vai a prendermene." Non la pose come domanda, neanche come un ordine. Fu più una affermazione tranquilla e naturale che nessuno avrebbe smentito.
"Ora ascoltami e continua a succhiarmelo. Non fermarti e non parlare. Se qualcosa di quello che ti dirò non ti va bene smetti immediatamente di succhiarlo e tutto finirà lì. Se invece continui vuol dire che sei d'accordo."
"Posso?" mi chiese implorante girandosi verso di me. Nel vederla con quel cazzone in mano non avevo certo più dubbi.
"Infilai il mio cazzo dove appena prima c'era il suo, dentro mia moglie bagnata, aperta, inerme. La sbattei come aveva fatto lui. Lei si girò avendo percepito il cambio e mi guardò con aria di sfida."
"Ora rilassati, non opporti, lascialo entrare…" mi consigliò lei nel momento in cui sentii che ciò che premeva sul mio sfintere non erano più le dita ma qualcos'altro.
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
«Non voglio rubarle l'uomo. Voglio solo prendere in prestito il cazzo per un po', mentre a lei non serve.»
— Da 'Chi dorme non piglia pesci'"Risentivo sempre queste parole, tutte le volte che la vedevo, in qualsiasi situazione, familiare o no, avvenisse l'incontro. Non abbiamo più fatto nulla insieme. Lei non vi ha più fatto cenno ed è come se nulla fosse successo."
— Da 'La puttanella'"E il primo cazzo che hai preso in bocca da sposata…" commentò il fotografo quasi per dovere di cronaca. […] Abbassai una mano e gli tastai il pacco. Intanto dalla mia fica sentivo colare gli umori. Era duro e grosso ed era così per me, per avermi fotografato il mio culo nudo.
— Da 'Sì, lo voglio'Osservai da vicinissimo la punta del cazzo di mio marito violare la rosellina dell'ano della ragazza ed entrare senza nessuna difficoltà. Sborra che colò in parte sulla mia fronte, fuoriuscendo da quel culo celestiale e, tecnicamente, non più vergine nei confronti di un vero pene maschile.
— Da 'Regalo di coppia'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
Bel racconto, ma.. avrei preferito qualcosa di ben più “impegnativo” di una semplice sega fatta coi piedi.. le premesse c’erano tutte.. peccato, attendo il prossimo !!
per caso hai qualche racconto da segnalarmi che non satura la tua fantasia?
Avevo iniziato a scrivere il secondo capitolo ma è rimasto lì incompiuto, dovrei riprenderlo in mano. Grazie
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