"Vieni con me." mi disse risoluta. Mi portò da lui. Ci presentò.
Il vestito da sposa
"La mia più grande perversione è essere scopata con il vestito da sposa indosso. Il giorno del mio matrimonio. E non da mio marito."

Un viaggio sensuale tra pagine di velluto e inchiostro scarlatto. Lasciati avvolgere dalle storie che vibrano nel silenzio.
"Vieni con me." mi disse risoluta. Mi portò da lui. Ci presentò.
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"La mia più grande perversione è essere scopata con il vestito da sposa indosso. Il giorno del mio matrimonio. E non da mio marito."
"Rivivevo il momento in cui si era piegata sul letto protendendo verso l'alto il culo perfetto e aprendoselo con le mani. L'accento italiano mentre mi chiedeva in inglese di fotterla proprio lì."
Non sapeva che in realtà i ragazzi erano tre, tutti belli e aitanti. E che noi due dopo aver dato loro spettacolo con un rapporto lesbico in cui io dominavo la padrona, ci eravamo fatte scopare in tutti i buchi.
«Venne anche da me, allungando un piede fino a toccarmi il cazzo durissimo sotto i pantaloni. [...] Venni, cercando di non farlo percepire agli altri, sporcandomi le mutande.»
"Voglio che mi sodomizzi, che mi inculi. Trattami come la troia che sono. Mettimi il tuo cazzone nel culo, lo sai che mi piace sentirlo dove solo le troie lo prendono."
"Sei la mia puttana anale, adesso. Ti piace essere tu la troia? come ci si sente a stare dall'altra parte?"
"Sentivo di avergli fatto un torto che non era tanto il tradimento, ma bensì il fatto che avevo concesso a questo amante sconosciuto una cosa che non avrei potuto più concedere al mio fidanzato."
"Facciamo così." gli sussurrai con voce roca all'orecchio. "Tu mi lasci fare una cosa a te e io ti concedo il mio culetto." avevo il suo cazzo in mano e lo sentii sobbalzare.
Mi vedo, con il cazzo piantato nel suo culo, mentre lei sta spompinando un altro uomo. Oppure il suo primo piano, mentre fa scorrere la lingua lungo tutta la mia erezione.
"Puliscimi. Leccamela via." Disse con un sorriso diabolico, ondeggiando leggermente il culo. Lui la guardò a bocca aperta. Non se lo aspettava. Sembrava incerto se farlo o no. Ma il suo cazzo testimoniò un gradimento.
"Sono giovani ed inesperte. Non sanno cosa si perdono. Scopa quelle della mia età, nessuna ti dirà di no."
"C'è dell'olio nella mia borsetta." mi disse tranquilla. Frugando trovai un vasetto di lubrificante, specifico per l'uso. Era uscita preparata visto che già mi aveva fornito il preservativo e nella borsa ce n'erano diversi altri, tanto che mi sentii sopravvalutato se si aspettava che li avremmo usati tutti.
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
"Mi ha chiesto… ha detto che avrebbe voglia… quindi cioè, se glielo vuoi fare… sì, cioè, puoi farlo, se vuoi…"
— Da 'Cornuto e raggirato'"Non mi sono mica inginocchiata per succhiarti il cazzo davanti a tutti, no?" — Alessia, al bancone del pub, con la sua consueta schiettezza disarmante.
— Da 'Imprevisti e probabilità'"Ora tocca a te." mi dici allargando le gambe.
— Da 'Il rasoio'"Perchè l'idea mi fa impazzire. L'idea di tradirlo. Di tradirlo in questo modo. Di sentirmi puttana."
— Da 'Il contratto'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
Sarebbe in effetti un interessante sviluppo
Grazie. Chissà, magari è successo anche altro, dopo il tramonto…
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