#caldo

Quando il caldo scioglie ogni distanza

L'estate ha una sua grammatica del desiderio: il sole che scalda la pelle, l'acqua salata che lascia tracce, le notti tiepide in cui tutto sembra possibile. Spiagge, piscine, ville isolate e isole lontane diventano scenari in cui i corpi si incontrano con la naturalezza di chi è in vacanza dal pudore. Qui il caldo non è solo meteo: è stato d'animo, promessa, preludio.

Opere

17 racconti e 1 ebook nella raccolta “Quando il caldo scioglie ogni distanza”.

Ogni famiglia felice è felice a modo suo

Ogni famiglia felice è felice a modo suo

"La figlia… la madre… il padre… tua figlia… tua moglie… tu…" mi mormorò nell'orecchio mentre mi stava scopando con rapide e frequenti spinte del suo cazzo nel mio culo fino ad allora inviolato.

Panni sporchi

Panni sporchi

"Ero soltanto un culo in cui svuotarsi completamente, ma ero l'unica sua ragione di vita in quegli istanti. Ero totalmente sua e lui dipendeva totalmente da me."

L’invito

L’invito

"So invece cosa fu a far godere me: la consapevolezza di avere una ragazza perversa che non aveva resistito alla lussuria e aveva compiuto atti che neanche riusciva a raccontarmi fino in fondo."

Falò

Falò

"Chiedilo a lui. È lui il mio ragazzo." Era pazzesco. No, non volevo… Però cazzo se era eccitante l'idea!

Nudi

Nudi

"Erano bellissime. Non c'era molta più pelle in vista rispetto a quella che c'era quando le guardavo in costume in spiaggia, eppure l'effetto era dirompente. Non riuscivo a distogliere lo sguardo, non riuscivo a dire niente, non riuscivo neanche a chiudere la bocca o a sbattere le palpebre."

“Ma porca puttana!”

“Ma porca puttana!”

"Un'altra ragazza mi stava leccando il cazzo di fronte alla mia fidanzata, anzi proprio con il suo aiuto."

Le ragazze

Le ragazze

Venni in quel momento. La situazione era folle. Io uomo più che quarantenne che mi tenevo le gambe aperte mentre una ragazza, amica della figlia della mia compagna, mi infilava un paio di dita nel culo e mi ingoiava il cazzo che intanto le stava schizzando copiosamente in gola.

Evoluzione

Evoluzione

"Non voglio essere il tuo amante." — "Amante. Che parolona. Sei uno con cui scopo. Uno dei tanti." — "Voglio mettermi insieme a te." — "Non ci si mette insieme ad una zoccola, cioè non consapevolmente." — "Invece io voglio farlo proprio consapevolmente."

Tale figlia, tale madre

Tale figlia, tale madre

"Peccato, eh?" commentò Olimpia quando ero sul cancello. La guardai e mi sorrise.

Stessa spiaggia, stesso mare

Stessa spiaggia, stesso mare

"Sono rimasta sempre a faccia in giù, non l'ho mai guardato mentre lui mi masturbava. Ad un certo punto mi sono tirata su appoggiandomi sulle ginocchia, col culo per aria e le spalle sul lettino. Ero completamente esposta e questo mi eccitava ancora di più."

Due di Picche, Regina di Cuori

Due di Picche, Regina di Cuori

"Sono giovani ed inesperte. Non sanno cosa si perdono. Scopa quelle della mia età, nessuna ti dirà di no."

Il libro

Il libro

Infine affonda la lingua nel mio sesso, mai così aperto e bagnato. Con le mani sulla nuca le dò il ritmo, come di solito faccio con il mio ragazzo.

La vicina famosa

La vicina famosa

«Il viso di lei, stravolto dal piacere mentre il cazzo di lui si faceva largo nelle sue viscere, mi rimase impresso nella mente e l'avrei di lì in poi sempre visualizzato, al posto di quello vero, anche se impegnato magari, sorridente e casto, in una intervista riguardo ad una commediola per famiglie.»

Esibizionismo nascosto

Esibizionismo nascosto

Senza che lo stessi toccando in quel momento il mio cazzo cominciò a sputare fuori schizzi di sborra. Una venuta molto abbondante.

Il rasoio

Il rasoio

Una calda estate, una sedia in bagno, e un rasoio che diventa il protagonista di un'intimità inaspettata. Lei guida, lui si abbandona. Poi i ruoli si invertono.

Con la lingua scendi anche sulle palle, sul perineo e fino all'ano. Mi hai voluto depilare anche lì. Mi appoggio al lavandino, spingo in fuori il culo e te lo lascio esplorare con la lingua.

L’aderenza

L’aderenza

«Mi sento come se fossi nuda. Mi guardano come se lo fossi. [...] tu sei in ginocchio. Mi lecchi dietro. Mi fai girare. Mi lecchi davanti. Vengo.»

Il venditore ambulante

Il venditore ambulante

«Lei che con le dita mi allarga lo sfintere e lo guida dentro di me. Lei che lo cavalca. Io che da dietro raggiungo con le dita l'ano di lei e quello di lui. E li penetro all'unisono.»

La Conoscenza

La Conoscenza

"No", rispose, "da lui non mi faccio inculare", aggiunse. Detto questo mise la faccia contro il cuscino e inarcò la schiena. Le chiappe si schiusero, rivelando l'antro che mi veniva offerto.

Commenti dei Lettori

Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.

Non lasciarti sfuggire il prossimo racconto

Iscriviti alla newsletter per ricevere anteprime esclusive e nuovi racconti.