Scopava lui che di rimando scopava me.
Punti di vista
"E allora me li prendo tutti e tre io." Silenzio totale. Il gabbiano passò di nuovo. O era un terzo gabbiano.
C'è un desiderio che va oltre il semplice incontro: essere circondata, colmata, abitata da più presenze al tempo stesso. Questi racconti esplorano la vertigine di chi si trova al centro di un'intesa plurale — tra fantasie accarezzate in segreto e momenti in cui il sogno diventa realtà condivisa. Un'esperienza di abbandono totale, narrata con la cura che merita ogni eccesso vissuto consapevolmente.
Scopava lui che di rimando scopava me.
32 racconti e 6 ebook nella raccolta “Essere al centro di tutto”.
"E allora me li prendo tutti e tre io." Silenzio totale. Il gabbiano passò di nuovo. O era un terzo gabbiano.
Con un cazzo e una lingua che mi provocavano piacere, in una via pubblica, stavo impazzendo di piacere. Il mio orgasmo era cominciato nel momento in cui ero stata esposta al ragazzo e stava continuando ad ondate da qualche minuto.
"Gli piace troppo, non c'è più gusto a punirlo in questo modo." commentò Chiara. Emma convenì.
"Amore, sali un attimo in camera a prendere i preservativi?" Dovetti trattenere un principio di eiaculazione improvvisa a sentire quelle parole. Si sarebbe scopata i due uomini, lo avrebbe rifatto a vent'anni e sei olimpiadi di distanza, con la mia approvazione e complicità.
"Fisico e mentale per lei. Fisico per lui, mentale per me. Una trinità del sesso."
"Vorrei… volevo… capire cosa si prova ad averne uno nella fica… e uno nel culo… nello stesso momento… stretta tra i due corpi… mmmh… troppo troia?"
"Era tutto troppo. La perversione mentale e la sensazione fisica. Non capivo più niente. Sentii le urla di godimento di mia moglie, come mai l'avevo sentita godere prima."
"Sono… troppo… eccitata… devo… sfogarmi… pochi minuti… fammi venire… ne ho… bisogno…"
Si erano sussurrati imprecazioni mentre si bacciavano teneramente, per quanto la situazione pornografica potesse consentirlo: "Troia." "Cornuto." "Stronza." "Sfigato." — persino nell'atto più estremo, tra loro era ancora un gioco intimo.
"So invece cosa fu a far godere me: la consapevolezza di avere una ragazza perversa che non aveva resistito alla lussuria e aveva compiuto atti che neanche riusciva a raccontarmi fino in fondo."
"Ho qualche dubbio che fosse amore quello che avevamo fatto. E non un osceno e perverso amplesso a tre. Però, effettivamente, lasciammo un po' di cuore in quella spiaggia magica e solitaria."
Non mi ha mai imposto veramente nulla, mi ha sempre fatto sentire come se fossi io quella che decideva di subire una qualsiasi sottomissione sessuale. Alla fine sono sempre stata io a implorarlo di sodomizzarmi, a chiedergli di pisciarmi addosso, a pregarlo di sottomettermi.
"Oddio, siete in due…" mormorò lei sconvolta dal piacere di quella doppia penetrazione inattesa. La stringemmo fra noi. Martina era sospesa, i suoi piedi non toccavano più terra, ma era tenuta su dalla pressione dei nostri corpi e dai nostri cazzi che dal basso la spingevano in su. Impalata su due cazzi.
"Il suo cazzo." concluse mia moglie. [...] "Beh, non contano… fino a quando non ti accorgi che uno che ha il cazzo moscio grosso quanto quello duro di tuo marito, in mezzo a tante donne nude si fa avanti con te, incurante della presenza di tuo marito."
"Sono un po' troia?" sussurrò con tono innocente dimenando il culo. "Sì." risposi accompagnando la risposta con una sonora sculacciata.
"Preferisco il suo cazzo perché non è il tuo. Perché se mi faccio scopare da lui oltre ad avere il suo bel cazzo dentro di me, io sto tradendo te, ti sto mettendo le corna con un ragazzo giovane e posso pensare che anche il tuo cazzo sia denigrato duro proprio perché lo sto facendo."
"Trovane un altro. Non dirmi chi. Portamelo a casa ed io sarò la sua puttana. La tua puttana. La puttana di entrambi."
"Voglio baciare mio marito e guardarlo negli occhi e sentire come si indurisce il suo cazzo nella mia fica mentre il cazzo di un altro uomo mi entra nel culo…"
Così troia non l'avevo mai vista, così su di giri, così vogliosa, così pronta a tutto. Non ha mollato i loro cazzi, o il mio, un attimo. Uno dentro di lei, in qualche suo buco c'era sempre.
"Come è stato ucciso il re Candaule?" domandò lei. "Non so… con una coltellata nel sonno, mi pare…" "E allora lascia che Gigi infili il suo coltello in te…" Sodomia e regicidio. Inculata e incoronazione. Corna e corona. E una regina felice, il mio obiettivo da sempre.
«È il mio fidanzato. È il mio fidanzato cornuto.» — disse decisa, poi guardò dritto in camera e sorrise.
"Ti ho dato il culo, ma ora mi prendo il tuo." — Laura saltò giù dal letto ed andò a frugare nella sua valigia. Poi tornò trionfante verso di me sventolando con una mano un grosso dildo di gomma che ondeggiava leggermente denotando una buona rigidità.
"Osservo da vicino quell'atto sodomitico e trovo la scena incredibilmente oscena. La mia ragazza si sta facendo inculare da un altro. È follemente eccitante."
"Continuiamo che mi faccio scopare da loro due insieme e tu guardi, ovviamente." — Non poteva che andare così, in effetti.
"Ho questa scusa. Non ero del tutto cosciente quando un cazzo è entrato per la prima volta nella mia bocca."
"Sei una zoccola…" mormorai dopo averle sborrato per l'ennesima volta nel culo. "Ti adoro."
"Sono io? Sono io che sto facendo questo? Sono io che sono in club per scambisti e mi sto facendo inculare da uno sconosciuto? Eh, sono io?"
"Sorrideva alla sua immagine nello specchio e sembrava sorridesse a me." — Katia si guarda scopare da due uomini nello specchio dietro cui lui la osserva, e lui sborra contro il vetro senza essere toccato.
"Guardai la donna che godeva rumorosamente sotto i colpi vigorosi di Saliou. Quel guizzante corpo eburneo che fotteva la perfetta femminilità di lei erano forse la cosa più eccitante che avevo mai visto e quello mi fece sciogliere."
"Facciamolo subito, qui" ho detto. Loro si sono guardati e mi hanno preso per mano. Ci siamo infilati nella vigna a fianco dell'agriturismo, nel buio della notte.
"Senti, nei bagni c'è un distributore di preservativi, vai a prendermene." Non la pose come domanda, neanche come un ordine. Fu più una affermazione tranquilla e naturale che nessuno avrebbe smentito.
Quando capii che lui era entrato completamente dentro di me ebbi un orgasmo, godendo mentre ero dentro di lei con il cazzo nella figa e con la lingua nella bocca.
"Appena finì si girò verso di me e mi sorrise. Mai avevo visto prima un sorriso così tremendamente eccitante."
"Su! Non fate i difficili. Non credo vi capiti tutti i giorni di avere una ragazza che vuole farsi scopare nella figa e nel culo insieme, o no?"
"Voglio rifarlo. E rifarlo ancora. E ancora. Almeno fin quando non potrò averne due veri…"
«Qui dentro siamo in tre. Ha portato un amico. Un amico come lui. Mi stanno facendo godere come non mai. Hai presente la mia fantasia? Quella dei due uomini contemporaneamente.»
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
"Vorrei… volevo… capire cosa si prova ad averne uno nella fica… e uno nel culo… nello stesso momento… stretta tra i due corpi… mmmh… troppo troia?"
— Da 'Luna di miele'"Appena finì si girò verso di me e mi sorrise. Mai avevo visto prima un sorriso così tremendamente eccitante."
— Da 'Sorpresa doppia'"Vorrei… volevo… capire cosa si prova ad averne uno nella fica… e uno nel culo… nello stesso momento… stretta tra i due corpi… mmmh… troppo troia?"
— Da 'Luna di miele'"Vorrei… volevo… capire cosa si prova ad averne uno nella fica… e uno nel culo… nello stesso momento… stretta tra i due corpi… mmmh… troppo troia?"
— Da 'Luna di miele'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
un po’ sì, ma nella realtà probabilmente lo sono un po’ meno. qui esaspero le mie ossessioni.
mi pare giusta la proposta.. E poi farsi inculare è bellissimo.. Dopo, non puoi farne a meno ❤️
Mi è piaciuto il dettaglio del clistere bravo Henry! La pratica aiuta negli anni. Da ragazza ero terrorizzata del dopo soprattutto in caso di una fellatio finale…eh che dire mi è capitato di farlo non volontariamente e confermo che la sottomissione è l’unica parte bella per il resto è spiacevole. Mi ero illusa per davvero della doppia, ci sarebbe stata bene sai?! Non con persone che ti conoscono oddio no..! Ma quale donna non si è concessa a più uomini, non contemporaneamente intendo, ma che si conoscono fra loro, io ritengo parecchie e il luogo comune risulta sempre quello, siamo troie ahahah lo confermo e voi porci no??! Henry ben scritto love! Elena T.
Bellissimo. mi fa sospettare di certe uscite settimanali fra amiche…. 🙂
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