Check-in
"XL." dissi. Lei non disse niente. "Addirittura XL." ripetei, e nella mia voce c'era qualcosa che non era rabbia. Era più simile a un'ammirazione involontaria che cercavo di mascherare e non ci riuscivo del tutto.
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"XL." dissi. Lei non disse niente. "Addirittura XL." ripetei, e nella mia voce c'era qualcosa che non era rabbia. Era più simile a un'ammirazione involontaria che cercavo di mascherare e non ci riuscivo del tutto.
"Il tuo è un culo che realizza i desideri… quello faceva solo venire fantasie." — Ma stanotte, almeno nella testa di lui, anche quelle fantasie avrebbero trovato il modo di diventare reali.
"Sei in riunione così? Voglio saperlo anche io. Voglio immaginarti. Ti immaginerò così anche se non me lo dici. Però dimmelo. A lui puoi anche non dirlo."
"Una troia, io, che si concedeva al cazzo di uno e allo sguardo dell'altro e un guardone, seppur timido, che si godeva una scena porno dal vivo."
Mi sentii scopata dal suo sguardo. Ero super eccitata. Aspettai il suo ritorno, il suo passaggio sotto al nostro terrazzino, il suo indugiare il suo sguardo, da sotto, verso la mia figa ormai bagnata in modo forse palese e il mio ano pulsante fra le chiappe.
"Voglio che ristabilisci il tuo possesso su di me. E io voglio ristabilire quello su di te." — dopo una notte in cui entrambi hanno scopato chiunque tranne davvero l'altro.
Un uomo di vent'anni più di me, di cui non sapevo neanche il nome, aveva appena infilato prima uno e poi due dita nel mio culo. E mi stava facendo godere in quel modo.
"Era tutto troppo. La perversione mentale e la sensazione fisica. Non capivo più niente. Sentii le urla di godimento di mia moglie, come mai l'avevo sentita godere prima."
"Ero a pochi metri da lui che mi facevo inculare da uno sconosciuto ed ero totalmente esposta alla vista. Lo stavo tradendo e stavo rischiando in maniera incredibile di venire scoperta. La situazione più pazzesca che potessi immaginare."
"No, intendevo: lo facciamo quello che hai raccontato, la tua fantasia." — "Cioè vuoi fare un massaggio e… cercare di trasformarlo in qualcosa di più?" — "No. Intendevo farmi scopare da un altro. Con te che guardi o se vuoi con te me lo metti in bocca."
"Si è messo a leccarlo continuando a ripetere che sua moglie non glielo lascia fare ed è andato avanti… non so… mezzora… un'ora…" "A leccarti il culo?" "Sì, era come in estasi…"