"Buon gusto e occhio per le dimensioni… non so come faccia…" disse guardandomi e sorridendomi prima di prenderlo in bocca. Le contrazioni dovute all'orgasmo mi strinsero ripetutamente il cazzo piantato nel suo bellissimo culo.
Do ut des
"Il culo non mente, ha detto."
"Quel gesto, quella dilatazione, il capire di aver superato un limite, la situazione umiliante e imbarazzante di fronte a lei, il suo sguardo diabolico mentre lo faceva, compiaciuto ed eccitato... Sborrai a lungo fiotti abbondanti lì sul letto di Lavinia."















