"Tranquillo, l'ho chiesto io." gli dissi con un tono rotto dall'eccitazione. [...] ero diventato la troia della festa.
Doppio misto
"Gli piace troppo, non c'è più gusto a punirlo in questo modo." commentò Chiara. Emma convenì.
Palestre, campi da tennis, spogliatoi fumanti e trasferte lontano da casa: lo sport è il pretesto, ma il vero gioco si consuma altrove. I corpi allenati diventano linguaggio, la competizione si trasforma in attrazione, e ogni vittoria nasconde un'altra sfida da affrontare pelle a pelle. Racconti dove la fisicità è soglia, e attraversarla cambia tutto.
"Tranquillo, l'ho chiesto io." gli dissi con un tono rotto dall'eccitazione. [...] ero diventato la troia della festa.
34 racconti e 1 ebook nella raccolta “Sudore, tensione e desiderio”.
"Gli piace troppo, non c'è più gusto a punirlo in questo modo." commentò Chiara. Emma convenì.
"Voglio tutti e due insieme." "Insieme come?" "Nella figa. Tutti e due." Alex deglutì. Io guardai il cazzo di Alex e poi guardai il mio e poi guardai lei.
"Avevo la moglie che cavalcava il mio cazzo mentre il marito sedeva a tre metri da noi e leggeva il libro che io avevo scritto."
"Amore, sali un attimo in camera a prendere i preservativi?" Dovetti trattenere un principio di eiaculazione improvvisa a sentire quelle parole. Si sarebbe scopata i due uomini, lo avrebbe rifatto a vent'anni e sei olimpiadi di distanza, con la mia approvazione e complicità.
"La guardai ricevere un cazzo in culo mentre mi fissava negli occhi. Come dire: 'Hai visto? Così si fa. Se sono eccitata riesco a prenderne anche uno più grosso del tuo.'"
"Mi ha eccitato… troppo… vederti così eccitato a causa di lei… pensare che la stavi immaginando… mentre la… inculavi…" — "E questo ti ha fatto sborrare?" — "Sì…"
"Beh… la figa sarebbe occupata…" — e con il solo uso delle parole lei lo stava facendo venire.
Non mi basta avere Martina tutta per me. Voglio che sia una gran maiala e quindi voglio che sia anche tua, Vittorio. La sua figa è mia per quest'anno. A te lascio il culo.
"Nella mia mente malata pensai all'autostrada a quattro corsie. Al casello che si apre col telepass. Prima di me era passato un camion."
Quattro cazzi nel culo, tre in bocca, due in fica: il resoconto del post partita di tennis.
"Vuoi sapere come ce l'ha Olivier. Vuoi sapere se ce l'ha più lungo o più grosso. Vuoi sapere se tua moglie ha assaggiato un cazzo migliore del tuo. Dimmi che non è vero."
Così troia non l'avevo mai vista, così su di giri, così vogliosa, così pronta a tutto. Non ha mollato i loro cazzi, o il mio, un attimo. Uno dentro di lei, in qualche suo buco c'era sempre.
"Non lo saprà nessuno." disse lei mentre mi veniva incontro. "No, aspetta." misi le mani avanti per fermarla. Ma non era lei contro cui dovevo lottare. Era contro il mio istinto maschile, contro il mio cazzo che già spingeva per farsi largo nei miei pantaloni.
"È incredibile. Appena penso a quello che sto facendo godo al solo pensiero. E il fatto che tu sia qui a guardarmi, che tu abbia il tuo cazzetto duro perché sei eccitato nel vedere tua moglie sodomizzata per la prima volta da un altro… non riesco a descriverlo."
"Osservo da vicino quell'atto sodomitico e trovo la scena incredibilmente oscena. La mia ragazza si sta facendo inculare da un altro. È follemente eccitante."
Mi posiziono meglio per permettergli di raggiungere la mia fica con la sua lingua. Quanto è bravo a leccarmi. Io sono un lago. E nello stesso tempo riesco ad essere professionale e impeccabile.
"Avevo il cazzo duro a pensare che in quello stesso istante la mia ragazza era inginocchiata nel cesso del locale e aveva davanti agli occhi il cazzo di un nostro amico."
Leccarlo lì, sentire il suo anello muscoloso che ogni tanto si rilassava e percepire la morbidezza della carne, percepire nonostante l'igiene sempre perfetta il suo odore maschile mi faceva andare fuori di testa.
"Ti è piaciuto guardarmi che lo succhiavo ai tuoi amici?" mi chiese. Io non ebbi il coraggio di rispondere. Lei iniziò a sbottonarmi i pantaloni e mi tirò fuori il cazzo. "Sì. Ti è piaciuto." commentò trovandolo durissimo.
Mi ritrovai messo a pecorina con un oggetto di plastica che lentamente si muoveva dentro di me, comandato dalla mia ragazza che intanto mi sussurrava nell'orecchio istruzioni su come accoglierlo meglio ed evocazioni di quello che avrei potuto provare a fare con Mario.
"Fu incredibile scopare un corpo così virile come il suo e trarne lo stesso piacere di quando lo facevo con la mia donna. Fu incredibile pensare che le mie spinte nel culo di lui si tramutavano in spinte di lui dentro mia moglie."
"Facciamolo subito, qui" ho detto. Loro si sono guardati e mi hanno preso per mano. Ci siamo infilati nella vigna a fianco dell'agriturismo, nel buio della notte.
"La prossima volta ti scopo…" — e la prossima volta arrivò il giorno dopo. Lo aspettai sul letto, già nudo. Il massaggio quasi non ci fu.
"Nuda? Sì, anche peggio. Lo so, sono impazzita. Ma non riuscivo a dirgli di no a nulla. Ha insistito, ma neanche tanto. Non sai come mi ha fatto sentire."
La scena mi sconvolse e mi eccitò allo stesso tempo. [...] Mi coinvolgeva più di tutti i film d'amore che avevo visto. Si coglieva come stessero godendo non solo un piacere fisico.
"Il culo mi doleva ma era proprio facendomi penetrare nuovamente che il dolore si attenuava almeno temporaneamente. Ero stato preso. Ero stato usato. Mai mi ero sentito così."
"Stavolta mettiti a pancia in su e tieni le gambe verso l'alto con le mani. Così ti guardo bene in faccia mentre ti sodomizzo."
"È a questo punto che sei arrivata tu e ci hai beccati." le dissi mentre il mio cazzo entrava e usciva proprio come allora. Non so se mi sentì, persa come era nel suo godimento.
"Tranquillo, l'ho chiesto io." gli dissi con un tono rotto dall'eccitazione. [...] ero diventato la troia della festa.
"Sei più grosso di quello dell'anno scorso, non ci credo!" disse compiaciuta quando mi abbassò i pantaloncini e si fiondò ad ingoiare il mio sesso.
"L'immagine mentale della mia donna che si comporta come la peggior puttana era tremendamente eccitante." — e quando lei gli concesse anche il culo, lui si chiese se non fosse stato il ricordo dell'altro a darle quell'eccitazione supplementare.
«Il viso di lei, stravolto dal piacere mentre il cazzo di lui si faceva largo nelle sue viscere, mi rimase impresso nella mente e l'avrei di lì in poi sempre visualizzato, al posto di quello vero, anche se impegnato magari, sorridente e casto, in una intervista riguardo ad una commediola per famiglie.»
"Vorrei avere una foto dell'espressione che ha fatto quando mi ha guardato in mezzo alle gambe. E ha visto un cazzo finto penzolante."
"Non eri tu. Ce l'aveva più grosso del tuo. Grazie per avermelo mandato di là, ma ora mi dici chi è. Altrimenti me li faccio tutti finchè non lo trovo."
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
"Amore, sali un attimo in camera a prendere i preservativi?" Dovetti trattenere un principio di eiaculazione improvvisa a sentire quelle parole. Si sarebbe scopata i due uomini, lo avrebbe rifatto a vent'anni e sei olimpiadi di distanza, con la mia approvazione e complicità.
— Da 'Cinque cerchi 🔵🟡⚫️🟢🔴'"Facciamolo subito, qui" ho detto. Loro si sono guardati e mi hanno preso per mano. Ci siamo infilati nella vigna a fianco dell'agriturismo, nel buio della notte.
— Da 'La partita'"La prossima volta ti scopo…" — e la prossima volta arrivò il giorno dopo. Lo aspettai sul letto, già nudo. Il massaggio quasi non ci fu.
— Da 'Coinquilino'"Nella mia mente malata pensai all'autostrada a quattro corsie. Al casello che si apre col telepass. Prima di me era passato un camion."
— Da 'Ex abrupto'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
sei sempre fidanzato nei tuoi racconti. è sempre trasgressione dalla regolarità del rapporto. naturalmente sono tutte dico tutte delle porche mondiali. belle disponibili fradice pluriorgasmiche incontentabili e bravissime. e cosa sennò. le incontri così veramente? un racconto dove lei sia qualcosa ma non bella, generosa ma non brava, disponibile ma non così pret a orgasmare, tu preso ma non eccelso? che fantasia è dici tu…
Beh il lavaggio rettale mi ricorda qualcosina.. Ma senti sono dispiaciutissima del tuo sito cancellato è davvero riprovevole..ma da senza nessuna comunicazione o preavviso. Io ci sono anche qui 👄
Leggendo la Tua risposta non posso esimermi dal chiedere. Elena che fai quest’anno alla vigilia di Natale… (sto scrivendo la letterina al NaBabbo chissà..) 🙂 xox
Come vorrei che la mia fidanzata passasse così le giornate in ufficio, in perizoma, sempre, con i SUOI titolari, quattro uomini, lei per tutti
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