"Forse hai sentito uno strano gusto nella mia bocca?" — e nel momento in cui capì, il mio cazzo stava già eruttando sborra, spinto più dalla mente che da qualsiasi contatto fisico.
Inaspettato
"Si vede che siamo colleghe." — Federica, nel buio, con il pollice di lui nel culo e le dita dentro, mentre dall'ufficio accanto la giovane collega urlava senza più curarsi della discrezione.




















































































